Nazionali 3x3
David Cournooh alla scoperta del 3×3: “Voglio onorare questa maglia”
Nel giugno 2016, gli Azzurri allora allenati da Ettore Messina stavano preparando l’appuntamento più importante dell’estate e dell’anno: il Pre-Olimpico in casa, a Torino, per un biglietto aereo in direzione Rio de Janeiro. Una squadra piena zeppa di talento.
Nel roster esteso, prima della convocazione definitiva dei 12 che avrebbero intrapreso un percorso interrotto solo in finale dalla Croazia, c’erano infatti stelle assolute come Danilo Gallinari, Marco Belinelli, Gigi Datome, Andrea Bargnani. E molti altri.
Le carriere degli atleti professionisti fanno giri veramente strani, talvolta. E quindi è accaduto che due nomi in quel roster esteso avrebbero nuovamente indossato la maglia della Nazionale solo su una metà campo. Si tratta di Amedeo Della Valle e David Cournooh, che tra 2025 e 2026 hanno scritto pagine importanti per la Nazionale italiana 3×3.
Il primo, trasferitosi in estate alla Pallacanestro Varese, aveva cominciato la stagione 2025-26 con una medaglia di bronzo al collo, contribuendo al primo podio nella storia della Nazionale maschile 3×3 alla FIBA Europe Cup disputata a Copenhagen.
Il secondo si è unito alla spedizione in Slovacchia per le FIBA 3×3 Europe Cup Qualifiers a inizio estate. Dieci anni dopo, il playmaker di Villafranca di Verona tornava a indossare l’Italia sul petto. Con una chiamata che non era prevista nei suoi propositi d’inizio anno.
“Con la Nazionale maggiore non sono mai riuscito a debuttare in gare ufficiali. La mia ultima esperienza in Azzurro risale all’estate 2016, quando ho giocato qualche amichevole. Poi, è arrivata la chiamata del 3×3: non me l’aspettavo, ma è comunque arrivata. E adesso, a 36 anni, voglio onorare questa maglia in tutti i modi,” dice David Reginald Cournooh.
Alla vigilia di un’annata con la Libertas Livorno 1947, arriva per lui la possibilità di lottare per una medaglia in Azzurro, finalmente. Sperando di seguire l’esempio di Copenhagen, Cournooh si prepara alla Europe Cup 3×3 di Anversa con qualche gara sulle gambe.
“All’inizio è stato un po’ difficile, soprattutto a livello di fiato,” racconta l’ex playmaker di Brindisi, Cremona e Brescia, tra le altre. “Sono abituato al 5 contro 5 dove hai più pause, mentre nel 3×3 il gioco è decisamente più dinamico e veloce,” continua.
“Puoi fare una o due azioni e poi uscire subito. Quello è stato l’aggiustamento principale, la prima difficoltà che ho dovuto affrontare. Dopo le prime partite mi sono abituato ed è andato tutto bene,” commenta Cournooh. La velocità e il ritmo elevato del gioco non sono state le uniche caratteristiche della pallacanestro 3×3 con cui ha dovuto fare i conti.
Il livello della fisicità, indubbiamente, è diverso. La possibilità di aumentare l’intensità del contatto in situazioni di blocco, per esempio, porta aggiustamenti. “Nel 3×3 puoi essere più fisico e mi piace. Mi sono dovuto abituare a usare le mani in modo diverso, ed essendo un giocatore che fa della fisicità una delle sue armi migliori, è un vantaggio,” dice.
Per un giocatore che vanta quasi due decenni di carriera in giro per la Penisola tra le massime divisioni della pallacanestro italiana, approcciarsi e adattarsi a un contesto come quello della pallacanestro 3×3, non è né immediato né tantomeno agevole.
Allo stesso tempo, senza la possibilità di interagire durante la partita con l’allenatore, i giocatori devono trovare le soluzioni necessarie in una finestra temporale limitata, con decisioni rapide e senza consultare soggetti esterni. Comunicare è essenziale.
“Dobbiamo essere bravi a farlo noi in campo. Più partite giochi, più stai insieme e più riesci ad adattarti,” dice Cournooh, che vive il 3×3 come un ritorno all’adolescenza. “Mi ricorda quando tutte le estati andavo al campetto con i miei amici a giocare,” commenta.

Esattamente come David faceva nei suoi primi anni da futuro giocatore di pallacanestro, è durante l’estate che la pallacanestro 3×3 vive il suo momento di grazia, per ovvie ragioni. E nelle ultime annate il movimento ha compiuto diversi passi in avanti, anche in Italia.
“Lo sport sta crescendo molto. Anni fa sentivo di qualche torneo qua e là, mentre ora c’è una ricca programmazione di eventi e tappe in giro per il mondo. Ho fatto alcuni Challenger e tappe del World Tour. In vista delle Olimpiadi di Los Angeles 2028, il movimento della pallacanestro 3×3 sta crescendo moltissimo,” dice il playmaker 36enne.
“I nostri giovani ne sono la dimostrazione lampante, viste le due medaglie d’argento sia nel maschile che nel femminile ai Giochi del Mediterraneo. C’è bisogno che il 3×3 acquisisca sempre più seguito e io voglio far parte di questa crescita. È uno sport bello,” aggiunge.
In fin dei conti, i modelli di riferimento certamente non mancano. Nei primi mesi di questa nuova avventura, infatti, David Cournooh ha potuto osservare da vicino alcune stelle assolute del firmamento internazionale nella pallacanestro 3×3.
“Mi ha molto impressionato la Serbia, trainata senza dubbio da Strahinja Stojačić, che è il numero uno al mondo. Vedendolo fuori dal campo sembrerebbe un’anomalia del sistema, invece è fenomenale. Fa sempre le cose giuste ed è un giocatore molto intelligente,” dice.
“Anche Worthy De Jong mi piace tantissimo,” commenta del giocatore olandese, che ha concluso la carriera nella pallacanestro tradizionale per aiutare i Paesi Bassi a fare un salto in avanti non indifferente nel 3×3, dove hanno vinto l’oro olimpico a Parigi 2024. Interrogato sulla possibilità di seguire questa strada, David non chiude la porta a priori.
“Se c’è la possibilità, perché no? Nel 5-contro-5 la stagione è lunga ed è difficile tenere il passo con gli eventi del 3×3. C’è bisogno di continuità in entrambi. Ma in futuro mai dire mai; se la cosa dovesse realmente materializzarsi potrei prenderla in considerazione,” dice.
La strada prima di appendere le scarpe al chiodo è ancora lunga, e ci sono ancora migliaia di palleggi, nonché centinaia di assist e canestri per lui. Alcuni di questi avverranno dall’11 al 13 settembre ad Anversa. Sognando di ripetere l’impresa di bronzo del 2025, l’Italia 3×3 è pronta per la FIBA Europe Cup. Un’altra tappa nel nuovo percorso di David Cournooh.
