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Settore Giovanile

Finale Nazionale Kellogg’s U19 Ecc., la strada verso Roma delle 16 elette

15 Maggio 2026

L’ultima fase di Qualificazione, che si è conclusa in Toscana il 13 maggio, ha definito il quadro delle sedici partecipanti alla Finale Nazionale Kellogg’s Under 19 Eccellenza “Trofeo Giancarlo Primo”, che si giocherà a Roma dall’1 al 7 giugno.

I gironi sotto elencati sono quelli di provenienza della fase interregionale mentre le ultime quattro squadre si sono qualificate provenendo dagli spareggi. Il percorso iniziato mesi fa per ben 72 club si chiuderà al Palazzetto dello Sport di Roma che, dopo il successo della passata edizione, tornerà ad ospitare una Finale Nazionale.

Le Finali Nazionali si disputeranno nuovamente a Roma dal 1 al 7 Giugno 2026 e le 16 squadre qualificate sono state divise in quattro gironi da quattro squadre ciascuno, al termine dei quali la prima accederà direttamente ai quarti di finale, le seconde e le terze disputeranno gli spareggi di ammissione ai quarti di finale, le quarte classificate termineranno le loro Finali Nazionali al termine del girone eliminatorio. Le quattro vincenti i quarti di finale si qualificheranno per le semifinali, al cui termine le perdenti disputeranno la finale per il 3° e 4° posto, le due vincenti saranno ammesse alla Finale Scudetto con in palio il titolo di Campione d’Italia 2025-2026.

Di seguito il riassunto del cammino che ha portato alla qualificazione delle 16 squadre ammesse alle Finali Nazionali.

Girone 1
College Basketball Borgomanero 24, Allianz Derthona 24, VIS 2008 Ferrara 18, Dolomiti Energia Trento 18
Sette partite chiuse oltre quota 100 abbinano lo spettacolo alla concretezza dei risultati, nonostante un gruppo quasi del tutto rinnovato e con soli tre superstiti (Charfi, Gaiola e Rupil) del podio dello scorso anno. Non sarà facile ripetersi – e perché no, migliorarsi – ma College Basketball Borgomanero (Buttiglione 17.9 e Lastella 16.8 i principali terminali offensivi) ha dimostrato di reggere l’urto delle grandi, non solo con il primo posto nel girone – ribaltato il -8 di Derthona in un match di ritorno tra squadre già qualificate – ma anche superando sul proprio campo la Trento di Hassan e Niang.

(Amir Charfi, College Basketball Borgomanero)

Discorso analogo per la co-capolista Derthona, che si è invece ripresentata ai nastri di partenza del torneo forte di un anno d’esperienza in più rispetto ai quarti di finale disputati lo scorso anno a Roma. Josovic (17.1 + 7.3 rimbalzi) e il trio di “azzurrini” di Mannheim Bottelli – Bellinaso – Di Meo (42 punti di media) sono il nucleo fondante di un roster che nella seconda fase ha perso e solo di misura a Ferrara (75-71), prima dell’ininfluente e già citato derby di ritorno con Borgomanero. Per il resto solo vittorie, anche prestigiose, per il gruppo guidato da coach Vanni Talpo: alle Finali il compito di testarne definitivamente il grado di crescita.  

Stacca il pass per le Finali Nazionali – senza dover passare per gli spareggi che furono fatali lo scorso anno a Caserta – anche la Vis 2008 Ferrara. Marco Susanni (19.1 ppg) è sempre più il leader offensivo di un roster che ha inserito la versatilità di Dondi Dall’Orologio (14.2 + 3.9 rpg 2.4 assist) e maturato un’importante esperienza senior nel campionato di Serie C, pur avendo cambiato pelle e perso più di qualche elemento rispetto a dodici mesi fa. I successi casalinghi con Derthona e Trento impreziosiscono il cammino degli estensi e la crescita strutturale di un club che ha portato le sue squadre alle Finali Nazionali Under 17 e Under 19.  

Il cammino con quarto posto finale di Trento (qualificazione in cassaforte anche grazie al 2-0 con Verona) va chiaramente letto alla luce di un roster che ha spesso e volentieri dovuto fare a meno dei suoi giocatori più talentuosi. Le cinque presenze di Niang e le otto di Hassan, complici i contestuali impegni anche europei con la prima squadra, hanno spesso mutato fisionomia ed equilibri tattici di un organico che ha avuto un’ottima seconda fase da Bouza (19+10 per gara), ma ha anche dovuto anche fare i conti con gli infortuni in cabina di regia di Cattapan e Machetti. Dopo il secondo gradino del podio del 2025, c’è da scommettere che i vicecampioni d’Italia tornino a Roma col chiaro intento di essere di nuovo protagonisti come un anno fa.

Girone 2
Virtus Bologna 24, Don Bosco Crocetta Torino 20, EA7 Milano 18, Pistoia Basket 2000 18

Nove vittorie consecutive a chiusura della seconda fase sono valse il primo posto nel girone 2 alla Virtus Bologna. Presa la giusta consapevolezza con il trionfo nella Next Gen di Torino (fu decisivo un canestro di Accorsi (16.4) proprio come nel match di andata con Milano), i bianconeri hanno saputo attenuare i soli due passi falsi dell’andata (a Pistoia e con Don Bosco Crocetta), espugnando i campi di Venezia, Milano e Torino nella seconda metà di campionato. Gli equilibri sono chiari e consolidati in una squadra (Berlingeri convocato con la Nazionale Under 18) nella quale ognuno sa come recitare il proprio ruolo, ma quanto di buon fatto fin qui in stagione alza inevitabilmente i riflettori sulla squadra di coach Mattia Largo in vista delle Finali.

(Matteo Accorsi, Virtus Bologna)

Non chiamatela più sorpresa. Dodici mesi dopo, la Don Bosco Crocetta Torino torna a Roma, stavolta direttamente dalla volta principale e senza passare dagli spareggi. I piemontesi, tra l’altro, legittimano la loro qualificazione passando su campi prestigiosi del basket italiano quali Milano, Bologna e Venezia, a dimostrazione, senza peraltro modifiche sostanziali all’organico (17.3 + 5 + 3.6 per Villar Cristobo), di quanto i quarti di finale dello scorso anno non fossero frutto del caso.

Tornerà nella Capitale per difendere il titolo conquistato negli ultimi due anni la EA7 Milano, senza dimenticare l’avvio del nuovo ciclo giovanile biancorosso dopo gli addii dei vari Suigo, Garavaglia e Lonati.

Mattia Ceccato (14.8 per gara) ha assunto definitivamente la leadership tecnica ed emotiva di un gruppo dalle interessanti prospettive di crescita, arrivato ad un tiro dal potenziale three-peat della Next Gen e bravo a reagire ad un non facile inizio di seconda fase, con tre sconfitte in quattro gare. I 113 punti a Varese e i 110 con Venezia, pur col beneficio in ambo i casi di un overtime, confermano le qualità offensive di un roster – altri sette atleti da almeno 7 punti per gara – che ha battuto due volte Pistoia (unica squadra a violare il PalaCarrara) e chiuso in crescendo, con l’obiettivo di provare a proseguire anche a Roma sulla strada tracciata dagli illustri predecessori. Con sei delle nove vittorie arrivate sul proprio campo e un avvio da otto vittorie in dieci gare, Pistoia blinda anticipatamente il passaggio del turno, trascinata da un Antonio Novori (18.3) salito di colpi anche per il campionato di B Nazionale disputato con Quarrata, pur dovendo fare a meno di Federico Stoch, out dal 16 Febbraio ed operato ai legamenti del ginocchio.

Girone 3
Orange1 Basket Bassano 22, Stella EBK Academy 18, Pall. Fulgor Fidenza 16, GranTorino Basketball Draft 14

Memore della beffa maturata negli spareggi dello scorso anno, che la tennero fuori dalle Finali Nazionali, la Orange1 Bassano (14.3 punti e 6.1 rimbalzi a partita per Fallou Sow) conquista il primo posto nel girone 3 e si qualifica per la settimana tricolore. Undici vittorie in quattordici gare il bilancio di una squadra che ha perso (in casa con Reggio Emilia e sui campi delle altre qualificate Roma e Fidenza) con margini sempre entro la doppia cifra, per poi suggellare il suo primo posto con una striscia aperta di sei successi in fila.

(Fallou Sow, Orange1 Bassano)

Talento e fisicità la ricetta per la nuova qualificazione alle Finali, dopo la semifinale dello scorso anno, per la Stella EBK. L’uscita al primo turno dei playoff di B interregionale sposta totalmente sull’Under 19 l’attenzione della squadra (oltre 31 punti e 18 rimbalzi in coppia per Lumena e Ntsourou) allenata da Matteo Boniciolli, fresco di un rinnovo fino al 2029 che lo vedrà concentrato in via esclusiva proprio sul settore giovanile dell’unico club capitolino rimasto in corsa.

Sei vinte nelle ultime sette rilanciano le ambizioni della Fulgor Fidenza (nelle prime otto lo scorso anno), in grado di tenere botta nel momento di maggiore difficoltà – tre sconfitte in fila a Bergamo, con Cividale e a Torino – andando oltre quota 100 in un paio di partite casalinghe e con cinque diversi giocatori (Ghidini, Placinschi, Caporaso, Mane e Pezzani) in grado di chiudere tra i 12 e i 14 punti a serata. La volata finale in un girone equilibratissimo, nel quale la dalla 5^ alla 7^ hanno chiuso a soli due punti di distanza dalla qualificazione diretta alle Finali, senza che nessuna abbia superato lo scoglio degli spareggi, la vince GranTorino BasketBall Draft. Il club piemontese (Zumstein il top scorer con 12 punti e 7 rimbalzi di media) è una delle otto società in grado di qualificarsi sia alle Finali Under 17 che 19, anche grazie ad un cambio di marcia dopo il 2/6 iniziale, che le ha permesso di chiudere il Girone Interregionale con un record del 50%, perdendo di un soffio sul parquet della capolista Bassano.

SPAREGGI

TABELLONE 1 – 2
Quarti: Pallacanestro Varese-Basket Catanzaro 73-68; Aurora Brindisi-Biancorosso Basket Empoli 62-52; Blu Orobica Bergamo-FAP Brescia 67-74; APU Udine-BSL San Lazzaro 94-61

Semifinali: Tezenis Scaligera Verona-FAP Brescia 73-54; Pallacanestro Varese-San Paolo Ostiense 67-54; Aurora Brindisi-Varese Academy 54-63; APU Udine-Robur et Fides Varese 81-79

Finali: Tezenis Scaligera Verona-Pallacanestro Varese 74-68; APU Udine-Varese Academy 102-98

Il quinto posto nella seconda fase interregionale è valso alla Tezenis Verona il passaggio direttamente nella semifinale del tabellone di spareggi e la Scaligera non si è lasciata scappare l’occasione. Vinta con relativa tranquillità (72-53) la prima sfida con una rimaneggiata Brescia (out Santinon, Doneda e Mbow) dopo essere stata sotto solo sul 3-0, la squadra di coach Silvestrucci ha superato in finale la Pall. Varese. Cinque piccoli decisivi per cambiare il trend di un match in salita (14-23 al 10’), in cui i gialloblù hanno poi avuto anche quattordici lunghezze di vantaggio, riuscendo a contenere il generoso rientro finale degli avversari.
Sono serviti un paio di finali in volata, dopo il più comodo 94-61 dell’esordio con San Lazzaro, alla APU per conquistare per la prima volta un posto nelle migliori 16 della categoria Under 19 d’Eccellenza. In un match “epico” di semifinale con la Robur et Fides Varese, i bianconeri hanno dilapidato un vantaggio anche di undici lunghezze, finendo un paio di volte sotto nel punteggio nel finale. Il 6-0 firmato Stjepanovic – Pavan è stato neutralizzato dalla tripla di Fernandez Lang (79 pari), ma la rimessa chirurgica di coach Pampani ha mandato a segno a meno di un secondo dal termine lo stesso Pavan, il cui tocco volante è valso l’accesso alle Finali. Brava a risalire dal -15 (19-34) del primo quarto con Varese Academy, la APU (14/33 dall’arco), ispirata dalle giocate del suo folletto sloveno (39 con 7 rimbalzi e 7 assist per Stjepanovic) è salita anche a +15, ma qualche errore ai liberi di troppo negli ultimi istanti (2/7) ha tenuto viva la rimonta ospite, giunta sino al -2 prima del 102-98 finale.

(Alessandro Pavan, APU Udine)

TABELLONE 3 – 4
Quarti: Roseto Academy-Pallacanestro Trieste 63-97; Vanoli Cremona-Pallacanestro Reggiana 70-90; Urania Basket Milano-Basket Santarcangelo 97-59;

Semifinali: Pallacanestro Trieste-United Eagles Cividale 64-76; Pallacanestro Reggiana-Reyer Venezia 74-89; Urania Basket Milano-Pallacanestro Cantù 50-84; Basket Jesi-Unieuro Basket Forlì 60-73

Finali: United Eagles Cividale-Reyer Venezia 68-79; Pallacanestro Cantù-Unieuro Basket Forlì 68-66

Torna a Roma per a giocarsi il titolo la Reyer Venezia di coach Buffo, che prima gioca una gara di grande consistenza e solidità contro Reggio Emilia, poi doma la generosa resistenza di Cividale. Nella semifinale gli orogranata sono in svantaggio solo nelle fasi iniziali (11-8), poi assumono progressivamente il controllo delle operazioni grazie a quattro uomini in doppia cifra, a partire da uno scatenato Marini, autore di 7 triple e 23 punti finali. Dopo un primo quarto equilibrato e ad alto punteggio (24-25), Venezia costruisce soprattutto nei venti minuti centrali (44-23) la fuga che la porta anche a +25 con gli Eagles, per merito di una distribuzione offensiva ancora più equilibrata e con sei uomini oltre quota 10.

Partite dall’esito decisamente opposto, invece, per la qualificazione alle Finali della Pallacanestro Cantù, in campo con un gruppo senza fuori quota e composto per intero da 2008 e 2009. Il 31-6 iniziale indirizza fin da subito la sfida di semifinale con l’Urania (84-50), mentre nella finale con Forlì i brianzoli dilapidano il +11 (62-51) di inizio quarto periodo, facendosi raggiungere a 66 nell’ultimo giro di lancette. Una prodezza di Molteni, dal gomito della lunetta a poco più di un secondo dalla fine, regala ai canturini la seconda Finale Nazionale, dopo quella Under 17 che scatta domenica ad Agropoli.

(Matteo Molteni, Pallacanestro Cantù)

Articolo a cura di Donatello Viggiano