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Cinquanta anni fa a Roseto, la nostra prima vittoria contro la corazzata sovietica

07 Luglio 2026

«Nel 1976 nel basket c’erano due montagne insuperabili: gli USA e l’URSS, ma quella sera del 7 luglio, sostenuti dall’eccezionale pubblico rosetano e dai turisti accorsi all’Arena 4 Palme, riuscimmo in una impresa che sorprese noi per primi. Eravamo nella fase di preparazione alle Olimpiadi di Montreal e la squadra era davvero in forma, ma la vittoria contro l’Armata Rossa superò ogni più rosea previsione».

Parole di Iwan Bisson, Italia Basket Hall of Fame dal 2015, che da un quarto di secolo ha scelto di vivere a Roseto degli Abruzzi. Il campione, nativo di Macerata, quella partita la giocò segnando 4 punti, come la differenza nel punteggio finale visto che l’Italia di coach Giancarlo Primo piegò l’Unione Sovietica per 84-80, firmando la prima storica vittoria degli Azzurri contro l’Armata Rossa.

L’impresa avvenne – e torna il numero 4 – all’interno della mitica Arena 4 Palme di Roseto, nel secondo giorno del 31° Trofeo Lido delle Rose, che si giocò il 6, il 7 e l’8 luglio 1976 con la formula del girone all’italiana. La competizione, che quell’anno fu un prestigioso quadrangolare internazionale, vide la partecipazione delle Nazionali di Italia, Unione Sovietica e Ungheria e della selezione statunitense GIS All Stars. La sera dell’8 luglio 1976, la classifica finale vide l’Italia vincere il più antico torneo estivo di basket d’Europa, e forse del mondo a punteggio pieno, seguita dall’Unione Sovietica a 4 punti, dagli statunitensi a 2 e dall’Ungheria a zero.

Ma la storia fu scritta la sera prima, con la partita che alla fine del primo tempo era sul 41-39 e al termine finì 84-80, con gli Azzurri trascinati dalla stella di Pierluigi Marzorati, play che concluse la partita da miglior realizzatore a quota 18 punti, seguito in doppia cifra da Vendemini (15), Bariviera (13) e Iellini (13).

Segnò 9 punti il campionissimo Dino Meneghin, che ricorda: «Fu una impresa, fatta in una piazza storica del basket. riuscimmo a battere quella che all’epoca, insieme alla Jugoslavia, era una delle due superpotenze europee. Di quella gara si parla ancora oggi: significa che fu davvero una partita speciale». L’ex atleta e presidente della FIP riflette poi sull’importanza che ebbero i tornei estivi – come il Trofeo Lido delle Rose – nell’avvicinare il grande pubblico al mondo del basket: «I tornei estivi di quegli anni erano qualcosa di bellissimo e molto importante per la pallacanestro. Erano un biglietto da visita: mostravano ai tanti che ancora non conoscevano il basket la bellezza del gioco in un contesto estivo e all’aperto. Era un modo immediato di dimostrare che la pallacanestro era uno sport per tutti ed io ho stupendi ricordi di tornei come il quello di Roseto, che hanno davvero contribuito alla diffusione del gioco che amiamo perché i turisti, che si avvicinavano magari per la prima volta alla competizione, poi tornavano nelle loro città e iniziavano a seguire la squadra del posto. Adesso, purtroppo non è più pensabile di giocare all’aperto, per motivi di sicurezza degli atleti, ma quei tempi pionieristici resteranno per sempre belli e importanti per tutto il movimento».

Luca Maggitti

ITALIA-U.R.S.S. 84-80 (41-39)
ITALIA: Brumatti 4, Iellini 13, Vendemini 15, Della Fiori 2, Bariviera 13, Meneghin 9, Marzorati 18, Serafini 1, Bisson 4, Bertolotti 5, Recalcati, Zanatta. Coach: Primo.
U.R.S.S.: Arzamaskov 16, Miloserdov, Zarmihamedov 8, Tkachenko 9, Edesko 4, Belov S. 10, Salnikov 10, Korkja 9, Belov A. 12, Makeev, Zhigilj 2, Miskhin. Coach: Kondrashin.