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Settore Giovanile

Under 19 Eccellenza Maschile, oggi il via alla seconda fase

12 Gennaio 2026

Scatta oggi la seconda fase del Campionato Under 19 d’Eccellenza Maschile “Trofeo Giancarlo Primo”. Le 48 squadre ancora in corsa per accedere alle Finali Nazionali di Roma sono state suddivise in due fasce, Azzurra e Bianca, a loro volta distribuite in tre raggruppamenti da otto squadre ciascuno. Al termine delle quattordici gare secondo la tradizionale formula del girone all’italiana, le prime quattro di ciascun girone della Fascia Azzurra si qualificheranno direttamente alle Finali Nazionali, mentre altre otto squadre della medesima fascia e altrettante provenienti dalla Fascia Bianca – con modalità che saranno rese noto attraverso successivi Comunicati Ufficiali – saranno invece ammesse agli spareggi di qualificazione con in palio altri quattro posti per la settimana tricolore in programma nella Capitale dall’1 al 7 Giugno.

GLI SPAREGGI (18-19 Maggio 2026)
Le sedici squadre ammesse disputeranno, in campo neutro e con la formula della gara secca semifinali e finali ad eliminazione diretta valide come spareggi nelle date 18 e 19 Maggio, al termine delle quali saranno decretate le ulteriori quattro squadre, insieme alle dodici già precedentemente qualificatesi direttamente dalla Fascia Azzurra, ammesse alle Finali Nazionali.

LE FINALI NAZIONALI (1-7 Giugno 2026)
Le Finali Nazionali si disputeranno nuovamente a Roma dal 1 al 7 Giugno 2026 e le sedici squadre qualificate saranno divise in quattro gironi da quattro squadre ciascuno, al termine dei quali la prima accederà direttamente ai quarti di finale, le seconde e le terze disputeranno gli spareggi di ammissione ai quarti di finale, le quarte classificate termineranno le loro Finali Nazionali al termine del girone eliminatorio. Le quattro vincenti i quarti di finale si qualificheranno per le semifinali, al cui termine le perdenti disputeranno la finale per il 3° e 4° posto, le due vincenti saranno ammesse alla Finale Scudetto con in palio il titolo di Campione d’Italia 2025-2026.
Di seguito la presentazione dei tre gironi che compongono la Fascia Azzurra.

GIRONE 1
Fascia Azzurra
Girone 1 – Gestione: FIP Lazio
Derthona Basket
Tezenis Verona
College Basketball
Aurora Brindisi
Vis 2008 Ferrara
Stella Azzurra
Dolomiti Energia Trento
Oneteam Basket Forlì

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Conferma nuovamente il proprio ruolo da protagonista College Borgomanero, già salito sul podio lo scorso anno e ormai punto di riferimento affermato da anni nel panorama giovanile italiano. Una sola partita persa nel girone di prima fase (l’ultima sul campo di Gran Torino, 86-79 a primato già acquisito) per un club che anche quest’anno mette in rampa di lancio tanti prospetti interessanti: sono sette i giocatori in doppia cifra di media (Oliveri, Buttiglione, Alberti, Lastella, Charfi, Gaiola e Pellegrino) all’interno di uno sfolgorante attacco capace di chiudere oltre i 100 di media realizzati.

Passa dalla porta principale la Tezenis Verona, a cui è sfuggito il primo posto per un solo punto di margine nel doppio confronto contro Bergamo (vinto di 5 fuori, perso di 6 in casa), o per i due di scarto nella sconfitta interna all’ultima contro Cremona. 7-3 il bilancio dei gialloblù nel proprio raggruppamento, con un importante doppio successo contro Brescia che ha tenuto dietro la formazione lombarda, e un nucleo di protagonisti già consolidato dallo scorso anno: Petar Kuzmanic (16.5 punti con 11.5 rimbalzi nelle quattro gare disputate), Davide Pittana, Mattia Mecenero e i gemelli Frosini.

Eccellente il percorso della One Team Basket Forlì, capolista solitaria in un girone di peculiare equilibrio dove cinque delle sei squadre impegnate hanno chiuso con un record almeno del 50%. Abbonata ai finali punto a punto, con cinque delle prime sette partite rimaste entro i due possessi di margine (e due delle tre sconfitte totali arrivate per una sola lunghezza), la squadra romagnola ha poi sprintato nel finale con i due successi esterni in doppia cifra di margine su Stamura Ancona e Vuelle Pesaro. Nessuno oltre i 12 punti di media, all’interno di un roster bilanciato che vede Bonomi top-scorer ma altri nove giocatori produrne almeno 6.

Chiude in testa al suo raggruppamento l’Aurora Brindisi, in un appassionante testa a testa con Catanzaro che vede entrambe chiudere a 7-3 di record e la decisiva accelerata nell’ultimo quarto contro Francavilla (16-27, per imporsi sul +6) che ha garantito l’approdo nella fascia azzurra assieme a un cammino imperniato sulla solidità difensiva: tenuti a soli 67.2 punti medi le avversarie, ne sono bastati 73 a partita per garantirsi il primato con tante partite chiuse al fotofinish e in rimonta: nel male (-4 nel derby di ritorno con la Valtur e in casa con Avellino, -7 a Catanzaro), ma soprattutto nel bene: +5 ad Avellino e contro Corato, e in particolare il 23-7 del quarto periodo che ha ribaltato il doppio confronto con i calabresi. Cisse, Stankovic e Costabile le tre principali individualità realizzative.

Vicecampione d’Italia due anni fa e altra società ormai abituata al vertice anche con il proprio settore giovanile, il Derthona Basket ha chiuso al terzo posto con sette vittorie su dieci un primo girone lussuoso al vertice con la presenza di Olimpia Milano (1-1 il bilancio) e Fidenza, che si è imposta in entrambe le sfide contro un’Allianz che ha però avuto vita piuttosto facile nelle altre partite: tutte vinte in doppia cifra tranne all’esordio contro l’Urania Milano, dove ha comunque scollinato oltre i 100 punti. Nell’organico tanti giocatori importanti, con la certezza dell’ormai affermato Josovic (19.3 punti e 7.8 rimbalzi), e innesti di spicco assoluto come quello di Bottelli in aggiunta a Di Meo e Bellinaso tra gli esterni.

A conquistare la vetta del girone N è stata la Stella Azzurra Roma, finita davanti a Roseto per il rotto della cuffia: chiuso il percorso di entrambe con un record di 8-2 (anche se gli adriatici hanno trasformato in un 20-0 la sconfitta contro Viterbo), la squadra capitolina si è imposta 83-88 in trasferta per poi cedere 64-68 al ritorno tra le mura amiche. Per il resto solo larghi successi, a parte la sconfitta in overtime sul campo della Tiber e la sofferta rimonta ai danni di Lanciano. Dal punto di vista individuale ha come sempre rubato l’occhio il talentuoso Ricards Aizspurs: 24.8 punti di media superando tre volte quota 30 nelle sei partite giocate, davanti ai quasi 15 messi insieme da Granai.

È ormai a tutti gli effetti un top team della nostra pallacanestro giovanile l’Aquila Trento, che affronta questa stagione con un mix del gruppo arrivato in Finale nell’ultima Under 19 e di quello che si è cucito addosso lo scudetto Under 17. La prima parte del cammino ha visto i bianconeri chiudere alle spalle di Bassano nel primo girone: uniche due sconfitte quelle esterne con l’Orange1 stessa e Venezia, utilizzando in sole tre partite i gioielli Niang e Hassan già ampiamente protagonisti con la Serie A e perdendo per infortunio nelle ultime settimane un Cattapan da oltre 18 punti di media. Un organico profondo e attrezzato in tutti i reparti ha avuto però tanto da tanti: intorno alla doppia cifra Fall, Machetti e Barra, 17 per Medina nelle tre esibizioni stagionali del cubano.

Arrivata nei primi quattro posti dell’Under 17 qualche mese fa, la Vis 2008 Ferrara stacca il pass azzurro per la seconda fase chiudendo seconda solo per differenza canestri con la Virtus Bologna il proprio raggruppamento. 8 vittorie e 2 sconfitte per entrambe, all’interno di un cammino già pregno di sfide tiratissime: quelle contro le Vu Nere stesse (+3 Vis a Bologna, +4 Virtus a Ferrara per l’ennesimo primo posto deciso da un solo punto), ma anche i confronti con Reggio Emilia (+10 in casa, -1 fuori) e le vittorie tirate su San Lazzaro e Fortitudo. Quattro i giocatori oltre la doppia cifra di punti: Susanni con 15.1 davanti a Dondi Dall’Orologio, Cissè e Baldassarri.

GIRONE 2
Girone 2 – Gestione: FIP Emilia-Romagna
Conforama Italia Varese
Roseto Academy
BCC Emilbanca Virtus Bologna
Don Bosco Crocetta
Basket Santarcangelo
EA7 Emporio Armani Milano
Pistoia Basket 2000
Umana Reyer Venezia

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Dopo il memorabile ciclo delle ultime due stagioni con altrettanti scudetti in bacheca, il nuovo corso di una rinnovata Olimpia Milano è cominciato chiudendo in vetta solitaria la prima fase di campionato: unica sconfitta sul campo del Derthona alla terza giornata, per il resto è arrivato un mix di vittorie larghe (il +20 al ritorno contro l’Allianz stessa la più soddisfacente) e sofferte (+4 e +7 su Fidenza, ma anche un 102-101 nel derby sull’Urania). L’organico è profondissimo e strutturato anche dopo la ripartenza di Miccoli (top-scorer della prima fase con 15 di media), dove tutti possono far male: dai confermati Ceccato, Grassi, Cortellino, Toffanin e Youssef ai tanti volti nuovi soprattutto vicino a canestro, dove sono arrivati Niang, Gulic e Chouenkam oltre a Bandirali e Costaglione.

La Conforama Varese Academy chiude davanti a tutti un girone dalla foltissima presenza cittadina: ne facevano parte anche Pallacanestro Varese, Robur et Fides e Gallarate. Il percorso netto nei due derby contro il vivaio della formazione di A, vinti 81-94 e 92-85, ha consegnato all’Academy il primato del raggruppamento visto l’identico record di 8-2 per entrambe. 19 punti con quasi 15 rimbalzi di media a partita per Ewanke (sfiorano i 15 anche Pinzi e Piccoli, intorno ai 10 Franceschet, Slimani Virgilio e Verona), che fu protagonista assoluto anche nello Scudetto Under 15 ottenuto nel 2022 da una società che a livello Under 19 ha preso parte a tre delle ultime quattro Finali Nazionali.

Testa della classifica ottenuta per una Virtus Bologna che punta a proseguire il lavoro di un gruppo già presente in larga parte alle scorse Finali Nazionali, quando la corsa arrivò fino agli spareggi. Le giovani Vu Nere hanno chiuso in crescendo il girone iniziale, vincendo tutte le cinque partite del girone di ritorno: decisivo ai fini del primato il 70-74 ottenuto nell’ultima partita a Ferrara, ribaltando quel tanto che bastava il -3 dell’andata (l’altra sconfitta era arrivata a Reggio Emilia). Tante le frecce appuntite in attacco, al di là di Accorsi visto in campo solo quattro volte nella prima fase e impegnato anche con la Serie A: hanno chiuso sopra i 10 di media anche i vari Baiocchi, Lenci, Genasi e Berlingeri.

Primo posto in cassaforte nel girone toscano per il Pistoia Basket 2000, che si qualifica per la fascia azzurra sistemando la mira dopo una partenza altalenante. Alle due sconfitte contro Mens Sana Siena e Pino Dragons Firenze, che avevano portato sul 2-2 il bilancio complessivo, sono infatti seguite sei vinte consecutive con un girone di ritorno di puro dominio: 28.6 punti di scarto medio, pur con Stoch in campo una sola volta ma con i quasi 21 a partita di un Antonio Novori grande protagonista anche nel gruppo che arrivò alle Finali Nazionali dello scorso anno. Scardigli, Mugnaini, Grieco, Mongelli e Pinelli tra gli altri che hanno dato un considerevole apporto offensivo.

Dopo una stagione esaltante che l’ha vista chiudere tra le migliori otto d’Italia, il Don Bosco Crocetta sta ribadendo le sue ambizioni anche quest’anno: secondo posto nel girone alle spalle di College Borgomanero, l’unica squadra ad averla superata (96-94 all’andata e 75-86 al ritorno) assieme al Novipiù Campus in una partita però ininfluente per i destini di classifica di un Don Bosco già certo della seconda piazza grazie al doppio successo su Gran Torino. Buona parte dell’organico giunto agli ultimi quarti di finale è rimasto fondamentale: Villar, Hida, Rosso, Berrino e Brussino (in campo però una sola volta) su tutti, con aggiunte importanti come quelle di Okoro, Coti Zelati e Minnucci.

Primo girone da grandi protagonisti per il Basket Santarcangelo, che lo chiude in seconda posizione nell’intricatissima lotta che ha racchiuso le prime cinque della classifica in appena 4 punti complessivi. I romagnoli cambiano totalmente faccia nel girone di ritorno, con uno sprint da cinque vittorie di fila con cui rimediano alle tre sconfitte nelle prime cinque (una delle quali arrivata contro la Stamura Ancona, che ha colto con un +15 a Santarcangelo il suo unico successo). Ha certamente pesato nel cambio di marcia la presenza di Sankarè, 21 di media nelle sei partite giocate, con cifre importanti anche da Ronci, Frisoni e Ruggeri.

L’ennesimo appassionante testa a testa in vetta alla classifica ha visto la Roseto Basket Academy cedere alla Stella Azzurra il primo posto: 8-2 il record per entrambe sbancandosi i rispettivi parquet, ma la Stella lo ha fatto con un +5 che gli adriatici sono andati solo vicinissimi a superare nella sfida di ritorno (vinta 64-68). Per il resto, dopo la falsa partenza sul campo della Tiber e il KO interno contro Viterbo diventato però 20-0 a tavolino, la formazione abruzzese ha messo le ali in un girone di ritorno da cinque vittorie su cinque, tre delle quali arrivate entro i 4 punti di scarto. Dinoia e Incoronato i primi due realizzatori di un gruppo assai profondo, che ricava almeno 6 punti da altri otto giocatori dell’organico.

Ha chiuso al terzo posto il suo primo girone la Reyer Venezia, inserita in un raggruppamento di ferro considerando che le si sono piazzate davanti altri due top team come Bassano (con cui l’Umana ha perso entrambi gli scontri diretti) e Trento (1-1 il ruolino). Per il resto gli orogranata hanno vinto tutte le altre loro sei partite, spesso scintillando in attacco: tre volte sopra i 100, con un organico in larga parte confermato rispetto a quello che ha chiuso nelle migliori otto d’Italia la scorsa Finale Nazionale. E sono rimasti assoluti protagonisti i vari Favaretto, Corato, Marini, Eramo e Macrì, a cui si è aggiunto un Turconi capace di bottini strabilianti come i 41 con 8/8 dall’arco contro il Petrarca Padova.

GIRONE 3
Girone 3 – Gestione: FIP Lombardia
United Eagles Basket
Grantorino Basketball Draft
Orange1 Bassano
Olidata Roma
Nex Nippon Express Fulgor
Pallacanestro Varese
Unica Blu Orobica Bergamo
Una Hotels Reggio Emilia

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Dopo aver mancato le scorse Finali Nazionali Under 19, ha tutta l’intenzione di tornare protagonista una Orange1 Bassano che ha alzato la voce nel primo girone: nove vittorie su dieci, a fronte di una concorrenza importante come quella di Venezia (battuta in entrambi i confronti diretti) e Trento, unica ad avere la meglio con il 76-71 della partita di ritorno su Odzebe (top scorer con oltre 13 di media) e compagni, per il resto spesso andati a valanga nel percorso netto contro le altre tre. Tanti gli elementi di spicco in un organico lungo e attrezzato sotto tutti i punti di vista: da Sow a Coulibaly, passando per i vari Crestan, Angeletti, Stable Terry e Nistrio.

Regina del Nordest nel girone iniziale è stata la Faber Cividale, che ha avuto la meglio in una lotta molto agguerrita per strappare l’unico pass diretto alla fascia azzurra: 7-3 con lo stesso record di Trieste, e davanti al 6-4 di Udine e Treviso. A conti fatti decisivo il +11 della terza giornata sul parquet dei giuliani, che si sono ripresi i due punti ma ‘solo’ con tre lunghezze di margine alla penultima. È servito poi completare l’opera con una grande rimonta su Udine nell’ultimo quarto dell’ultima partita alle aquile gialloblù, nel cui roster spiccano quattro elementi in doppia cifra: Pozzecco, Calò, Devetta e Ignjatovic.

Chiusa la prima stagione della propria storia fra le migliori quattro d’Italia, l’Olidata Stella Azzurra Roma ha tutte le intenzioni di essere nuovamente protagonista. Con un roster in larga parte confermato e che ha visto in particolare Ntsorou fare la voce grossa nel primo girone (21 punti e 10 rimbalzi in 25 minuti medi), la realtà capitolina si presenta in questa fascia azzurra con un girone iniziale dominato in lungo e in largo tra Lazio e Campania. L’en plein è sfuggito solo all’ultima giornata con la sconfitta in overtime sul campo di San Paolo Ostiense, a cui sarebbe però servito recuperare il -33 dell’andata per scalzare Lumena e soci (che hanno utilizzato per tre sole gare complessive Forconi e Mendieta finora) dal primo posto.

Primo posto e accesso diretto alla fascia azzurra per la Blu Orobica Bergamo, che risolve l’intricato rebus di un girone molto equilibrato che l’ha vista chiudere sul 7-3 insieme a Verona, davanti al 6-4 di Brescia e al 5-5 di Cremona. Anche stavolta è stato un singolo punto nello scontro diretto a definire il primato, ribadendo il fortissimo livellamento che tanti raggruppamenti ci hanno offerto: Verona ha espugnato il parquet bergamasco 55-60 all’andata, ma ha ceduto 68-74 tra le mura amiche al ritorno, con Sissoko (15 di media nelle sue tre partite) e compagni che non hanno pagato l’ultima sconfitta a Brescia. Doppia cifra anche per Odiphri, Polanco e Carparelli.

Ormai diventata un punto di riferimento per la pallacanestro giovanile italiana con il brillante lavoro svolto negli ultimi anni, la Fulgor Fidenza dopo due partecipazioni consecutive ai quarti di finale si presenta con un biglietto da visita importante anche in questa stagione. Chiuso al secondo posto un girone di lusso con 8 vittorie e 2 sconfitte, alle spalle di Milano e davanti a Tortona con cui ha chiuso rispettivamente 0-2 e 2-0 i confronti diretti. Placinschi, Mane, Ghidini, Caporaso, Pezzani e Scardoni spiccano nel lungo e attrezzato organico, l’unico che prende quasi integralmente parte anche alla B Nazionale, mentre la maggior parte degli altri sbocchi senior dei gruppi Under 19 si ritrovano in quella Interregionale.

Una lunga serie di derby ha aperto il percorso della Pallacanestro Varese, arrivata fino alle semifinali nel 2024 ma presto fuori dai giochi nella stagione passata. Quasi 90 punti di media realizzati in un girone che vedeva anche la presenza delle concittadine Conforama Academy e Robur et Fides, e in cui il livello della competizione è sempre rimasto elevato con cinque delle sei squadre almeno al 40% di vittorie. Alla fine però il primo posto è stato conteso dalle due varesine più ambiziose: decisivo il 2-0 nei confronti diretti per l’Academy, con Prato (autore di un ruolino da 24 punti, 10 rimbalzi e il 66% da 2) e compagni vittoriosi in tutte le altre uscite di un organico a forte trazione albiceleste (Farias e Scola a completare un trittico da 45 totali di media) con un posto importante anche per Kangur e Bergamin.

Il progetto di GranTorino, già lo scorso anno arrivato vicino alle Finali Nazionali fermando la propria corsa negli Spareggi, si rinnova anche in questa stagione che vede il sodalizio piemontese all’interno delle migliori 24 di fascia azzurra. 70% di record in un girone che ha visto prendere il comando della situazione al trio completato da College e Crocetta, arrivate davanti grazie agli scontri diretti: l’unica vittoria è arrivata all’ultima giornata contro una Borgomanero già prima. Ma per il resto è stato percorso netto, con tre partite sopra i 100 realizzati (addirittura 125 contro Novipiù Campus quarto in classifica) e un sistema da otto giocatori che producono almeno altrettanti punti in cui spiccano le riconferme di Zumstein, Mancino e Obaseki e l’innesto di Pizzaia.

Chiusa la stagione 2024/25 tra le migliori dodici d’Italia nell’Under 19 e sul podio in Under 17, la Unahotels Reggio Emilia si conferma nuovamente ai vertici chiudendo al terzo posto un girone molto impegnativo come quello emiliano: 7-3 il record, alle spalle di Virtus Bologna e Ferrara comunque entrambe battute tra le mura amiche (mentre fuori casa si è aggiunta anche la sconfitta di un punto sul campo della BSL San Lazzaro). Il gruppo è sostanzialmente immutato rispetto alla scorsa stagione: Abreu e Deme vicino a canestro, i cugini Luca e Alessandro Manfredotti sugli esterni gli attori principali di una formazione che rimane comunque imperniata sul suo collettivo.

Stefano Blois