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Nove Squadre, 55 partite: la lunga, palpitante estate delle Nazionali Giovanili

29 Giugno 2023

Sei Europei, 1 Mondiale e 2 Trofei dell’Amicizia: si parte l’1 luglio con Italia-Lituania, per l’esordio a Konya dell’Under 18 Femminile.

Sabato 1 luglio a Konya (Turchia), alle ore 13.00, la Nazionale Under 18 Femminile inaugurerà contro la Lituania la lunghissima stagione delle competizioni continentali che quest’anno ci vedranno impegnati in sette tornei FIBA. Gli Europei U20, U18 e U16 (Maschili e Femminili) e il Mondiale Under 19 Femminile.

Senza dimenticare i due Trofei dell’Amicizia che saranno giocati dalle due nostre Nazionali Under 15 con Spagna, Francia e Grecia.

Cinquantacinque partite che, come sempre, ci vedranno palpitare per Azzurri e Azzurre, non conta se avremo il privilegio di farlo da bordo campo o davanti al canale YouTube di FIBA. L’amore per il Tricolore si trasmette a distanza, via cavo, con o senza Wireless, perché la Fibra che ci sostiene è quella che i nostri ragazzi e le nostre ragazze porteranno in campo, indossando in molti casi per la prima volta quella Maglia Azzurra che poi alla fine rimane il sogno di tutti.

Fisiologicamente, qualche torneo andrà bene e qualche altro un po’ meno, perché spesso i destini di competizioni di questo tipo giocate in 8 giorni e in pratica senza riposo girano per un rimbalzo non preso, una caviglia appoggiata male, un fischio invertito. Variabili, appunto, non sempre governabili, come difficilmente governabile è il piacere di vedere i “piccoli” Azzurri e le “piccole” Azzurre scendere in campo con quel misto di orgoglio, terrore e voglia di spaccare il mondo.

Recentemente, soprattuto in ambito Femminile, gli Europei ci hanno regalato non poche soddisfazioni: lo scorso anno l’Under 20 di Andrea Mazzon ha riportato in Italia un Bronzo, nel 2019 (ultima stagione prima della pandemia) furono addirittura tre i podii (Oro U20 e U18 Femminile, Bronzo U16 Maschile a Udine): ovviamente quest’anno non possiamo sapere quanto gratificante sarà il responso del campo.

Sappiamo però con certezza che non abbiamo ancora finito di stropicciarci gli occhi per quel Simone Fontecchio che nel 2013 dominava l’Europeo segnando quasi 16 punti di media all’Europeo U18. O per Cecilia Zandalasini, che con l’Under 20 nel 2016 venne nominata MVP per acclamazione del pubblico di Matosinhos nonostante il ko in finale allo scadere con la Spagna.

Frame di predestinati che già quando erano leader con le Giovanili avevamo immaginato e sognato protagonisti con la Senior. Insieme a loro, pari dignità, un elenco sconfinato di giocatori e giocatrici che poi al piano più alto non sono arrivati ma che la Maglia della Nazionale Giovanile e i ricordi ad essa legata, la conservano più che gelosamente anche ora che magari nella vita fanno tutt’altro.

E’ anche soprattutto per ragazzi e ragazze come loro che faremo il tifo anche quest’anno a partire dal primo luglio, Italia-Lituania.

Perché non c’è cosa più emozionante dell’amore per la Maglia Azzurra, soprattutto quando si ha la sensazione che non sarà ricambiato fino in fondo.

Forza Azzurri.
Forza Azzurre.
L’Italia chiamò.