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NCAA all'italiana

Ncaa all’italiana, si entra nel vivo della stagione

17 Marzo 2026

La sempre attesa Selection Sunday ha compilato l’altrettanto sospirato bracket. Ora è tutto pronto per entrare nel gran ballo del torneo NCAA 2026, uno dei momenti più importanti dello sport statunitense. I 31 tornei di Conference hanno mandato le rispettive squadre vincenti al tabellone, il resto lo ha fatto il comitato di selezione che ha riempito le caselle rimanenti con le altre 37 contendenti al titolo 2026.

Saranno complessivamente sette gli italiani che sono riusciti a qualificarsi per il Torneo e che quindi proveranno ad arrivare più lontano possibile all’interno del bracket. In campo maschile ci sono Dame Sarr (Duke) Emmanuel Innocenti (Gonzaga), Renè D’Amelio (Cal Baptist), Michelangelo Oberti (Pennsylvania) e Riccardo Greppi (Wisconsin). Alfredo Addesa (Lehigh) inizierà dal First Four così come Martina Fantini (Arizona State) che nel torneo femminile partirà dal turno preliminare cercando il pass per accedere poi al tabellone principale.

Ecco l’analisi dei magnifici 7 Azzurri che giocheranno il Torneo NCAA

ALFREDO ADDESA (LEHIGH) –. Lehigh ha vinto la Patriot League ed accede al Torneo iniziando dal first four contro Prairie View. I Mountain Hawks entrano nel Torneo per la 6a volta nella sua storia, la prima da quel 2012 quando con la nr.15 al primo turno riuscirono a vincere contro Duke, la nr.2, grazie ai 30 punti di CJ McCollum. Trascinata dalla sua stella Nasir Whitlock (tra i primi 25 del paese per punti segnati, ha segnato otto volte 30 o più punti in questa stagione) Lehigh ha perso una sola partita dal 7 febbraio e tenuto il 43% nel tiro da tre. Nel torneo di Conference ha vinto ai quarti di finale con Holy Cross (69-66) grazie a buzzer beater da metà campo proprio di Whitlock. In semifinale successo contro Colgate (76-69) e in finale il 74-60 contro Boston University. Il classe 2004 brianzolo, al secondo anno nell’ateneo della Pennsylvania dopo le stagioni all’Olimpia Milano, chiude con 2 punti e 1.5 rimbalzi di media dopo i 6’ con 2 rimbalzi e 1 assist nella finale della Patriot, 3’ in semifinale, 4’ con 2 punti e 2 rimbalzi nel rocambolesco successo su Holy Cross della squadra allenata da Brett Reed che nel First Four affronterà Prairie View alla UD Arena di Dayton.

RENE D’AMELIO (CAL BAPTIST) I Lancers hanno vinto la Western Athletic Conference ed accedono al Torneo per la prima volta nella storia del loro programma. Il simbolo è Dominique Daniels  Jr. che si affaccia al tabellone con una media di 23.2 punti, il quinto miglior marcatore a livello nazionale, alzata a 32 nelle due vittorie di Cal Baptist nel torneo WAC (86-72 contro Utah Tech, 63-61 la finale contro Utah Valley) dopo averne realizzati 47 nella vittoria all’overtime contro Utah Valley. Renè D’Amelio non ha giocato nelle due ultime partite che hanno assegnato il titolo di Conference alla squadra di coach Rick Croy, ma il 2005 di Ivrea si è fatto sempre trovare pronto nella sua stagione da freshman. 2.6 punti e 3 rimbalzi di media per l’ex College Borgomanero (Azzurro U18 nel 2023, e U20 nel 2018) che ha esordito con i Lancers il 2 dicembre scorso contro BYU di AJ Dybantsa, ha avuto il season high con i 12 punti realizzati il 3 gennaio contro Tarleton State e adesso si affaccia al Torneo NCAA dove affronterà al primo turno Kansas, la nr.4 ad Est.

MARTINA FANTINI (ARIZONA STATE) – Unica presenza italiana nel torneo femminile è quello della fiorentina classe 2005 che ha iniziato nella Pallacanestro Firenze, ha vissuto stagioni giovanili importanti nel Basket Roma, poi Faenza, esordito in A2 a Matelica e vinto il bronzo all’Europeo U20 nel 2025 prima di volare negli USA ad Arizona State. Per la prima volta dal 2019 le Sun Devils tornano al torneo NCAA. Il cammino inizierà nel First Four dove affronteranno Virginia alla Carver-Hawkeye Arena di Iowa City. Arizona State partecipa per la 18ª volta al torneo NCAA, la prima dal 2019 e la prima sotto la guida della nuova allenatrice Molly Miller. Nei playoff della BIG 12, Arizona State ha vinto i primi due turni, contro Arizona e Iowa State, per poi fermarsi solo in finale contro West Virginia (54-67). La stagione di Fantini da freshman si chiude con 1.6 punti e 2 rimbalzi. Un percorso dove comunque l’Azzurra ha saputo subito ritagliarsi lo spazio in una squadra attrezzata e in una conference altamente competitiva.

RICCARDO GREPPI (WISCONSIN) I Badgers entrano nel Torneo NCAA dopo aver concluso in semifinale la BIG TEN, perdendo contro Michigan che poi ha vinto il titolo superando Purdue nell’ultimo atto. Ma il percorso stagionale di Wisconsin è ottimo ed impreziosito da tre vittorie contro tre delle migliori squadre della nazione. Il 10 gennaio i Badgers hanno vinto in trasferta proprio contro Michigan, infliggendo ai Wolverines la prima delle loro due sconfitte in regular season, un mese dopo successo in trasferta all’overtime contro Illinois, segnando 16 triple, e il 13 febbraio roboante vittoria (+21) contro Michigan State, la sconfitta più pesante dell’anno per la squadra di Tom Izzo. A guidare i Badgers c’è Nick Boyd che ha notevole esperienza (nel 2023 con Florida Atlantic ha segnato il canestro della vittoria contro Memphis al primo turno, contribuendo poi a portare gli Owls alle Final Four). Con lui ci sono John Blackwell (18.3 punti a partita) e Nolan Winter (13.3 punti e 8.6 rimbalzi a partita). Al Torneo entra con il numero 5 ad Ovest ed affronterà al primo turno High Point. In una squadra forte e così esperta, trovare spazio per un sophomore come Riccardo Greppi non è facile, con il 2005 ex Cantù principalmente utilizzato in stagione nello Scout Team, utile per allenare i titolari e chi gioca di più. Briciole di campo facendo parte di una squadra che potrebbe tranquillamente essere una delle sorprese del torneo.

EMMANUEL INNOCENTI (GONZAGA) Ventottesima apparizione dei Bulldogs nel Torneo NCAA (27a consecutiva) dopo la vittoria della WCC che la squadra di coach Mark Few ha semplicemente dominato superando Oregon State e Santa Clara. Gonzaga è altra seria candidata ad arrivare lontano dopo una stagione in cui ha perso Braden Huff (17.8 punti e 5.6 rimbalzi) ma hanno profuso una grande intensità difensiva diventando un autentico biglietto da visita. Graham Ike (19.7 punti) ha disputato un’altra stagione stellare a Spokane. Tyon Grant-Foster si è distinto in entrambe le fasi di gioco. Anche Mario Saint-Supery ha avuto ruoli chiave per questa squadra. Difficile che Huff rientri per il torneo (durante il torneo WCC camminava senza stampelle) ma Gonzaga potrebbe essere una sorpresa e arrivare fino alla fine anche per merito di Emmanuel Innocenti, sostituto in quintetto proprio di Huff e diventato elemento sul quale coach Few ripone estrema fiducia. 5.8 punti, 3.7 rimbalzi, 1.7 assist in 23’ per il 2004 ex Stella Azzurra che ha giocato rispettivamente 28’ e 38’ le due partite della WCC. In stagione è andato 6 volte in doppia cifra con 16 di season high. Gonzaga è nr.3 a Ovest e dovrà vedersela contro Kennesaw State in un primo turno sulla carta non proibitivo.

MICHELANGELO OBERTI (PENNSYLVANIA)La Ivy League negli ultimi anni ha sempre fornito delle sorprese al Torneo NCAA. Nel 2024 la nr.13 Yale eliminò la nr.4 Auburn, Princeton nr.15 superò Arizona e Missouri per arrivare agli ottavi. Più indietro negli anni, nel 2015 Harvard sfiorò il miracolo contro North Carolina, nel 2010 ottavi di finale per Cornell che si arrese poi solo alla numero 1, Kentucky. Pennsylvania ha vinto la Ivy League con un finale di stagione in crescendo (9 vittorie nelle ultime 10 partite). Presa per mano in finale da TJ Power, autore di una prova da 44 punti e 14 rimbalzi con due triple fondamentali per portare la partita al supplementare. Il suo miglior realizzatore in stagione è però in dubbio per il torneo con Ethan Roberts (16.9) bloccato da un commozione cerebrale che lo mette in forte dubbio per il primo turno a Sud che i Quackers giocheranno contro Illinois. Nel roster di coach Fran McCaffery, che allena la squadra dove giocò dal 1979 al 1982, c’è Michelangelo Oberti, il 2005 scuola Blu Orobica Bergamo al secondo anno con Pennsylvania che ha disputato una manciata di partite durante la stagione ritrovando però il campo nelle ultime gare. Per lui in stagione 2 punti e 1.1 rimbalzi di media.

DAME SARR (DUKE) I Blue Devils giungono al Torneo dalla posizione nr.1 ad Est e con tutte le credenziali per arrivare molto lontano. Ascesa importante durante la stagione dovuta anche dall’apporto di Cameroon Boozer, favorito per il premio di miglior giocatore nazionale di questa stagione e pronto a chiuderla con il rating offensivo più alto nella storia. Coach Jon Scheyer, che in quattro anni sulla panchina di Duke ha vinto tre titoli della ACC, ha saputo valorizzare i suoi talenti. Cayden Boozer, fratello gemello di Cameron, Caleb Foster (out per il torneo causa una frattura alla mano), Evan Miya, Patrick Ngongba (dovrebbe rientrare nel torneo dopo un infortunio ad un piede), Isaiah Evans e ovviamente Dame Sarr. L’italiano è componente inamovibile del quintetto base e si è rivelato elemento fondamentale per la squadra dimostrando una grande attitudine difensiva. Nella finale del torneo di conference contro Virginia, Sarr ha giocato 35’ chiudendo con 9 punti, 4 rimbalzi, 2 assist e 2 palle recuperate. Nel turno precedente contro Clemson in campo per 28’ con 8 punti e 3 rimbalzi. Contro Florida State altri 35’ di campo chiusi con 3 punti, 5 rimbalzi e 3 assist. Per l’ex Barcellona stagione a 6.3 punti, 3.7 rimbalzi e 1 assist e tantissima sostanza e solidità difensiva che ne fanno uno dei migliori specialisti dell’intero college basketball. Per i Blue Devils è la partecipazione numero 48 al Torneo, la quinta consecutiva. Al primo turno c’è Siena, un’esordio dal sapore italiano (solo nell’assonanza del nome) per Dame Sarr.

ALESSANDRO ELIA