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Robert Di Sibio. 46 punti nella terza giornata di Serie B Interregionale

12 Ottobre 2026

La classica etichetta di losing effort appiccicata addosso, e non una novità a dire il vero per il soggetto. Ma la vetrina del terzo week end di Serie B Interregionale spetta di diritto tutta a lui.

Robert Di Sibio, atletica guardia in forza alla Bocconi Milano, ha chiuso la partita contro il Don Bosco Crocetta Torino con un tabellino farcito da 46 punti (16/26 dal campo, 8/16 da tre, 6/9 ai liberi, 5 rimbalzi, 2 assist e 39 di valutazione). L’italoamericano ha segnato 14 punti nel primo quarto, arrivando a 29 già all’intervallo. Al 30’ era già con 40 punti sul tabellino prima di aggiungere altre due triple. Una prova record che non è servita ai milanesi per portare a casa la seconda vittoria stagionale con Torino, trascinato dall’esperienza del veterano Marco Portannese (29 punti) che hanno espugnato il Bocconi Sport Center.

Robert Di Sibio non è certo nuovo a queste prestazioni anche se il box score fatto registrare nell’ultima uscita è il suo record personale, ma solo in Italia perché all’epoca della Washington and Lee University segnò proprio 46 punti in una gara dei playoff conclusasi però dopo ben quattro tempi supplementari. Un numero che non porta benissimo perché anche in quella occasione, nonostante la performance balistica individuale di assoluto rilievo, non arrivò la vittoria per la sua squadra.

Classe 2000, americano con chiare origini italiane, avellinesi per la precisione, Di Sibio è nato Mount Kisco, piccola comunità nello stato di New York a nord della metropoli. Gli anni alla Public Newtown High School e poi quelli alla Washington and Lee dove ha conseguito la laurea in psicologia e si è messo in grande evidenza sui campi da basket universitari indossando la maglia dei Generals nella Division III della NCAA. Nell’ultimo biennio accademico ha tenuto 22 punti di media con alcune partite da circoletto rosso come quella del 24 febbraio 2024, nel torneo della Old Dominion Atheltic Conference contro i Roanoke College Maroons. 46 punti (15/29 dal campo, 4/10 da tre 12/14 ai liberi) che però non servirono a portare i Generals al successo, sconfitti 103-117 dopo ben quattro overtime.

La carriera senior inizia in Italia, con la Fortitudo Agrigento in Serie B Nazionale nella stagione 24/25, quella della ripartenza dei siciliani dopo la retrocessione dall’A2. Di Sibio si ambienta presto nella nuova realtà e disputa un buon campionato. Agrigento arriva ai playin con l’accesso ai playoff che sfuma con la sconfitta contro Fidenza, il 7 maggio 2025. Proprio in quella partita Di Sibio gioca soltanto 10’ per problemi fisici, ed è questo il punto forse cruciale che ha frenato la sua potenziale ascesa Nell’estate del 2025, Di Sibio torna negli States rispondendo alla prestigiosa chiamata dei Milwaukee Bucks nella Summer League, con la franchigia del Wisconsin che già in passato aveva annotato il suo nome nei propri taccuini. Di Sibio viene convocato soltanto il 12 luglio contro Cleveland, ma non viene impiegato da coach Spencer Rivers, il più giovane dei quattro figli di Doc Rivers. Ritorna in Italia e inizia la seconda stagione con Agrigento. Partenza fortissima per l’americano con 26 punti messi contro Fiorenzuola, i 32 segnati il 26 ottobre 2025 nella sconfitta dei siciliani a Vigevano, e i 23 poche settimane dopo contro Vicenza. L’avventura però termina dopo 11 presenze con 12 punti di media. A febbraio la Fortitudo annuncia la rescissione e Di Sibio, costretto a un periodo di stop per infortunio e chiuso anche dall’altro non formato dei siciliani, Bryce Douvie, riparte dalla Serie B Interregionale accettando la proposta della matricola Baskers Forlimpopoli di coach Tumidei che stava lottando per un posto nei playoff nella Conference Centro. In Romagna si rivela un vero crack per la categoria. In 13 partite 20.5 punti di media con i 28 punti realizzati in casa contro Bisceglie e i 33 in trasferta sul campo della Pallacanestro Jesi con tanto di canestro del pareggio dei regolamentari eseguendo un tiro su un piede solo. Fu quello un canestro decisivo, e definito “leggendario” dalla società romagnola, per far entrare i Baskers nei playoff.

In estate la partenza direzione Milano, sponda Bocconi, per proseguire il percorso cestistico e umano. I primi segnali non sono certo deludenti seppur rimanga ancora addosso quell’etichetta di losing effort.

Alessandro Elia