NCAA all'italiana
NCAA all’italiana, la March Madness è alle porte con tanto ‘Azzurro’ protagonista
Ultimi giri di regular season nei vari tornei di conference. Con il mese di marzo si entra nel clou del college basketball con la disputa dei playoff, l’assegnazione di titoli e la sempre attesa composizione del bracket, il tabellone che sarà svelato nella Selection Sunday di domenica 15 marzo.
Si aprirà quindi il gran ballo della March Madness con la squadra che il 5 aprile al Mortgage Matchup Center di Phoenix (torneo femminile) e il giorno successivo al Luca Oil Stadium di Indianapolis (maschile) si fregerà del titolo NCAA 2026. Nelle ultime due settimane tantissime partite e spunti interessanti anche per le giocatrici e giocatori italiani impegnati nelle loro esperienze nel mondo universitario americano.
Molti di loro saranno impegnati negli imminenti playoff. Quanti riusciranno a partecipare al torneo NCAA?
ALFREDO ADDESA (LEHIGH) –.I Mountain Hawks arrivano alla vigilia dell’epilogo della Patriot League con il terzo posto e un bilancio di 10-7 grazie alle quattro vittorie ottenute nelle ultime quattro uscite. Il 2004 brianzolo viaggia sulle sue cifre standard (2.3 punti e 1.3 rimbalzi a gara) con un minutaggio che raggiunge il suo massimo nei 7’ giocati nelle vittorie contro Navy e Boston U. (2 punti realizzati in entrambe le occasioni). 5’ di impiego, con 5 rimbalzi 2 dei quali offensivi, nell’ultima partita in trasferta contro American University.
EMMA ARCA (STONEHILL) – La junior romana nella seconda parte di stagione ha visto calare i numeri della sua prima stagione con le Skyhawks. Cifre attualmente assestate sui 4.3 punti e 3 rimbalzi di media nate da un buon inizio di stagione dove la classe 2005 è andata anche in più di un’occasione in doppia cifra. Stonehill in flessione con un 6-9 nell’attuale classifica della NEC quando mancano tre gare prima dei playoff di conference. Nell’ultimo periodo la lunga italiana ha giocato in media 4’ a partita riempendo il proprio box score solo nel match vinto in trasferta contro Wagner (2 punti, 1 rimbalzi e 1 recupero in 3’).
LEONARDO BETTIOL (UMASS) – 17.8 punti, 7.8 rimbalzi e 2.1 assist. Sono sufficienti le sue medie per definire la stagione del lungo veneto, la prima con la maglia dei Minutemen. Umass sgomita in questo finale di MAC per entrare nei playoff quando alla fine della regular season mancano per loro soltanto due partite. Speranze un po’ raffreddate dai risultati dell’ultima settimana che hanno visto la squadra di coach Martin allungare la serie negativa a cinque sconfitte di fila, le ultime due all’overtime. Bettiol non ha comunque tradito le attese. 18 punti con 7/9 dal campo in 32’ contro Akron, altrettanti punti segnati con 7 rimbalzi in 31 contro l’unica imbattuta della stagione Miami Ohio, e 21 punti e 8 rimbalzi nella sconfitta interna dopo un overtime contro Buffalo trascinato dai 27 punti (10 nel supplementare) dal “paisà” Angelo Brizzi. Nell’ultima partita, in trasferta a Bowling Green, Bettiol, che è terzo tra i miglior rimbalzisti della Mid American Conference, è andato in doppia-doppia con 14 punti e 14 rimbalzi in 27’.
VITTORIA BLASIGH (MIAMI) – Impennata di fine febbraio per le Hurricanes, in striscia positiva da tre partite dopo sei k.o. nelle precedenti sette uscite. Sull’anticipo di primavera di Miami c’è la firma di Blasigh che aggiorna le sue stats a 7.6 punti, 1.4 rimbalzi e 1.4 assist a partita. La junior scuola Libertas School Udine nell’ultima partita, vinta 69-60 contro California, ha giocato 16’ con 12 punti (5/7 dal campo, 2/3 da tre punti). Miami deve giocare altre due gare prima di chiudere la stagione per chiudere al meglio e vedere la classifica finale all’interno di una conference tra le più competitive.
SOFIA CEPPELLOTTI (NORTH ALABAMA) – Le Lions sono 10-7 nell’ASUN, un trend in aumento grazie a tre vittorie nelle ultime quattro e alla costanza di rendimento dell’atleta scuola Udine. 11.1 punti e 5.3 rimbalzi le medie della classe 2005 che ha registrato il suo season high con i 21 punti segnati nella vittoria contro Bellarmine (9/19 al tiro con 5 rimbalzi). Una delle cinque gare consecutive chiuse in doppia cifra. L’ultima delle quali l’ex Sistema Rosa Pordenone ha messo nel tabellino 14 punti (4/8 al tiro, 1/3 da tre) 2 rimbalzi e 2 stoppate nel match perso in casa di Central Arkansas 62-55. Una partita alla fine della regular season con North Alabama (con in squadra anche l’altra azzurra Greta Ramon) che nel week end contro West Georgia cercherà la W per arrivare nella posizione migliore ai playoff.
RENE D’AMELIO (CAL BAPTIST) – I Lancers hanno fermato la loro corsa perdendo le ultime due gare dopo nove vittorie consecutive. Il 2005 di Ivrea rimane nelle rotazioni di coach Croy con medie pari a 2.9 punti e 3.3 rimbalzi, non riuscendo a segnare nelle ultime tre uscite. Cal Baptist è terza nella WAC con ancora quattro partite per concludere la stagione
CANDY EDOKPAIGBE (SAN FRANCISCO) – Dons con un record di 2-1 nell’ultimo periodo (9-7 nella WCC, 16-11 overall) e la napoletana con origini nigeriane è sempre più una leader. 17.6 punti e 4.6 rimbalzi per Edokpaigbe capace di segnare oltre 20 punti in tre delle ultime cinque partite giocate. Nell’ultima gara ha eguagliato il suo season high con i 28 punti segnati al Saint Marys (11/17 al tiro, 7 rimbalzi e 2 assist) tanti quanti ne aveva realizzati due partite prima contro Pepperdine (10/13 dal campo). La 2005 ex Costa Masnaga è la seconda miglior marcatrice della WCC a sole due partite dalla fine della regular season.
GIOVANNI EMEJURU (EAST CAROLINA) – Il big man italo-inglese sfiora la doppia-doppia di media con 13.4 punti e 9.5 rimbalzi dopo la decima partita consecutiva chiusa con oltre 10 punti realizzati con i suoi Pirates che viaggiano nei bassifondi dell’AAC (5-10 e 10-18 in stagione) con ancora tre gare da giocare. Il senior classe 2002, passaporto italiano ma esperienza cestistica tutta maturata in Inghilterra, si conferma tra i migliori uomini d’area dell’American occupando il secondo posto nella classifica dei migliori rimbalzisti e il terzo di quello dei stoppatori (1.9) nella Conference.
STEFANO FALOPPA (NEW HAVEN) – Buon finale di stagione per i Chargers che si proiettano a cercare di chiudere tra la top four della NEC. Il senior ex Stella Azzurra aggiorna le sue stats a6.5 punti e 4.7 rimbalzi dopo le ultime uscite coincise con tre vittorie consecutive a cui ha fatto seguito lo stop in casa contro Saint Francis. Per Faloppa minutaggio mai inferiore ai 20’ sempre iniziando in quintetto. 5 punti segnati contro Fairleigh Dickinson, 4 sia contro Stonehill che contro Long Island, nuovamente 5 nell’ultima prestazione.
MARTINA FANTINI (ARIZONA STATE) – Dopo aver saltato un paio di partita nei primi giorni di febbraio la 2005 di Bagno a Ripoli ha ripreso il suo posto all’interno del sistema di gioco delle Sun Devils capaci di vincere tre delle ultime cinque gare giocate arrivando a un bilancio di 9-8 nella Big 12 (22-8 complessivamente). L’ex Basket Roma e Faenza ha giocato sempre sotto i 10’. Le sue medie stagionali si aggiornano su 1.8 punti e 2.1 rimbalzi a gara in una squadra molto competitiva inserita in una conference con altrettanta qualità.
ANITA FRANCHINI (TEXAS A&M) – Dopo un inizio di stagione in sordina la veronese si sta proponendo a buon livelli a ridosso dell’epilogo della SEC. Le Aggies ancora di rincorsa (5-9 nella conference, 12-11 in totale) ma in piena fiducia con tre vittorie consecutive, quattro nelle ultime cinque uscite. La 2006 ex Reyer sta macinando minuti (12.5 nelle ultime 4 partite) con high score di 4 punti e 6 rimbalzi nella vittoria di Texas A&M contro Arkansas. Per Francini 1.5 punti e 2.6 rimbalzi in stagione.
GIORGIA GORINI (BALL STATE) – Prosegue l’ottimo finale di stagione della 2007 di Cogoleto. Le Cardinals sono seconde in classifica nella Mid American dietro soltanto a Miami Ohio che ha vinto nell’ultima settimana lo scontro diretto 68-64 in una partita dove Gorini ha giocato soltanto 4’. La ligure ex Costa Masnaga nelle due precedenti partite ha giocato 10’ con 3 rimbalzi, 2 assist e 1 recupero contro Bowling Green e 10’ con 7 punti (2/3 da tre punti) contro Buffalo. In campo per 11’ (con 3 assist e 1 recupero) nella terzultima gara di regular season vinta da Ball State contro Akron 88-55. Due gare alla fine della Mid American con Ball State con un record di 14-2 nella conference e 23-6 overall. Gorini gira a 2.9 punti. 2.1 rimbalzi e 1.8 assist.
RICCARDO GREPPI (WISCONSIN) – Il 2005 canturino continua ad albergare nei margini delle rotazioni dei Badgers che è stata una delle squadre più calde di questa ultima parte di regular season. Wisconsin ha infatti battuto Michigan State dopo aver fatto la stessa cosa con Illinois. Questo significa aver vinto contro una TOP 10 per due volte di fila. I Badgers sono la prima squadra in questa stagione che ha battuto tre volte una delle prime 10 squadre del ranking dopo aver iniziato con la #2 Michigan lo scorso 10 gennaio. Greppi nel match vinto contro Michigan State è andato in campo per 1’ con Wisconsin attesa tra le potenziali underdog. L’ultima partita persa in trasferta contro Oregon ha fatto scivolare i Badgers fuori dalla TOP 25 quando mancano solo tre gare alla fine della stagione regolare.
EMMANUEL INNOCENTI (GONZAGA) – I Bulldogs hanno vinto la regular season della WCC (16-1) e sono alla numero 9 del ranking nazionale. Innocenti sarà dunque uno degli Azzurri presenti al torneo NCAA rischiando di esserlo anche da protagonista: 5.9 punti, 3.4 rimbalzi e 1.4 assist per il 2004 ex Stella Azzurra elemento cardine del sistema di gioco di coach Mark Few. Striscia positiva allungata a 6 partite per Gonzaga che nell’ultimo periodo ha vinto nell’ordine contro Oregon State, Washington State, Santa Clara, San Francisco, Pacific e Portland. L’Azzurro (con l’Italia all’Europeo U18 2022 e U20 2024) ha avuto cifre importanti con 13 punti in 34’ nell’ultima partita in cui è partito in quintetto (contro Pacific) e nella più recente dove ha iniziato dalla panchina per concludere con 8 punti, 3 rimbalzi e un recupero in 24’ . Per Gonzaga è rimasta una sola partita (in trasferta a Saint Mary’s) prima dei playoff alla ricerca del 23°titolo della WCC. Intanto per la prima volta negli ultimi tre anni è arrivata la vittoria della regular season.
DANIEL JAMES (CENTRAL CONNECTICUT STATE) – Secondo posto per i Blue Devils nella NEC (10-6, 16-11 overall) in un momento sicuramente positivo. Solo l’ultima partita contro Chicago State ha fermato una striscia di cinque vittorie consecutive che aveva lanciato la squadra di coach Sellers alle spalle della numero 1 Long Island University che i Central Connecticut State ha superato lo scorso 31 gennaio. Nel momento positivo c’è anche la firma del sophomore bolognese che ha medie stagionali pari a 3.8 punti e 3.3 rimbalzi. Nell’ultima settimana, James ha trovato anche il quintetto (nella vittoria contro Fairleigh Dickinson chiusa con 6 punti) ritagliandosi a livello generale buono spazio in vista dei playoff di conference che distano ormai soltanto due partite.
PROMISE KESHI (STETSON) – Terzo posto per le Hatters nella ASUN e c’è molto merito della senior di Rubano. 7.7 punti, 6 rimbalzi e 2.1 assist sono le medie della classe 2003 ex Reyer e Pink Terni. Negli ultimi dieci giorni soltanto un malanno fisico l’ha potuta fermare (rimasta ai box nel match vinto contro Florida Gulf Coast) poi è tornata in campo producendo il suo solito rendimento. 28’ con 10 punti (5/6 al tiro) con North Florida e doppia-doppia da 19 punti (9/15 al tiro) e 11 rimbalzi contro Eastern Kentucky. Super nell’ultima uscita: nel successo in casa contro Jacksonville (85-81) Keshi ha registrato 16 punti (7/9 al tiro) 6 rimbalzi, 3 assist e 6 recuperi in 35’ di campo. A Steston manca solo la trasferta contro Florida Gulf Coast per chiudere una più che positiva stagione regolare e tuffarsi nei playoff da vivere da protagonista.
ACHILLE LONATI (ST.BONAVENTURE) – Stagione difficile per i Bonnies (3-10 nell’Atlantic 10) e ultimo periodo con poco campo per il 2007 milanese. Tre sconfitte in fila negli ultimi dieci giorni per St.Bonaventure con Lonati poco impiegato. 6’, 1 rimbalzo e 1 assist contro Duquesne, 2’ e 1 rimbalzo a Richmond. Ancora quattro partite per la squadra di Mark Schmidt per chiudere la stagione.
NDACK MBENGUE (UTEP) –.Miners nei bassifondi della Conference USA (4-10) e alla ricerca di chiudere nel migliore dei modi la stagione. Nell’ultima settimana sono comunque arrivate due vittorie su tre gare e la bergamasca si è messa in grande evidenza. Contro Delaware 24’ con 13 punti (6/7 al tiro) 6 rimbalzi, 2 assist e 2 recuperi. Ancora meglio contro New Mexico State dove Mbengue ha giocato 35’ segnando 13 punti e raccogliendo 14 rimbalzi (miglior rimbalzista di squadra). La senior del 2003 scuola Ororosa viaggia a ottime medie nella sua seconda stagione in Texas: 9.4 punti, 7.8 rimbalzi.
NICCOLO’ MORETTI (FLORIDA ATLANTIC) – Gli Owls lottano per entrare nella post season dell’American. Ancora tre partite per chiudere la regular season e squadra non in brillante stato di forma per le sette sconfitte nelle ultime otto gare. Un trend che ha rovinato il buon inizio. Moretti prosegue la sua crescita sia in termini di rendimento che minutaggio. Nell’ultima settimana ha giocato 37’ partendo in quintetto contro Rice (4 punti e 4 assist), poi altre 34’ nella sconfitta all’overtime contro South Florida (9 rimbalzi e 5 assist). Tornato in quintetto contro UTSA e 7 punti 2 rimbalzi e 1 assist in 34’. Infine 39’ riempiti da 5 punti e 9 assist (record di squadra) ma non è servito per evitare il k.o contro North Texas. L’ex Illinois aggiorna le sue stats a 4.7 punti, 1.9 rimbalzi e 3.3 assist.
MATILDE MOTTA (GEORGE MASON) – E’ torna in campo la lombarda classe 2006. Dopo quasi due mesi dall’ultima presenza in maglia Patriots, l’ex Costa Masnaga ha riallacciato le scarpe indossando la sua maglia numero 12. Briciole di partita (3 minuti) nel successo di George Mason contro Saint Joseph’s (85-59). Le Patriots conservano la leadership nell’Atlantic 10 (15-2, 20-8 in stagione) con solo una partita da giocare. Quella del prossimo week end in trasferta a Duquesne.
MICHELANGELO OBERTI (PENNSYLVANIA) – Si rivede in campo il 2005 ex Blu Orobica. Nel giorno di San Valentino, Oberti confeziona 10’ di campo con 3 punti, 1 rimbalzo e 1 recupero nella vittoria dei suoi Quackers contro Columbia. Il lungo bergamasco (in Azzurro all’Europeo U20 nel 2024) è rimasto poi fuori contro Cornell per giocare un solo minuto nell’ultima partita di Pennsylvania contro Yale. I Quackers sono 6-5 nella Ivy Leauge (13-11 overall) a tre partite dalla fine della regular season.
ANDREW OSASUYI (ST.BONAVENTURE) –. Nella grigia stagione di St Bonaventure, l’ex College Borgomanero è una delle poche certezze di coach Mark Schmidt. Prestazioni altamente convincenti per l’atleta del 2005 continua a collezionare stoppate. Ben otto contro St.Josephin una partita dove Osasuyi ha segnato 8 punti in 16’ (4/5 al tiro). Conferme contro Richmond dove sono arrivati anche 8 rimbalzi in 16’ (nuovamente 8 punti). In stagione Andrew ha medie di 3.5 punti e 2.7 rimbalzi. Con le sue 1.7 stoppate a partita è terzo nella speciale classifica della sua Conference.
CATERINA PIATTI (FLORIDA) – In una conference piena di top team come la SEC le Gators faticano a tenere il ritmo. La reggiana è ormai parte stabile del quintetto e ha medie di 4.7 punti e 3.1 rimbalzi a partita. Nell’ultima settimana Florida ha perso due delle tre partite giocate. Nell’unica vittoria (in trasferta contro Mississippi State) Piatti ha giocato 20’ annotando sul suo box score 2 rimbalzi.
MATTEO PORTO (FRESNO STATE) – Il romano classe 2005 continua a vedere il campo. Contro Air Force, 7’ con 2 punti ottenuti con un viaggio in lunetta. 3’ e 1 rimbalzi nella sconfitta con Wyoming. I Bulldogs sono 6-10 nella Mountain West (12-15 in stagione) dopo tre sconfitte di fila con altrettante gare ancora da giocare per concludere la regular season.
DAVIDE POSER (NEW HAMPSHIRE) – Bilancio negativo anche per i Wildcats (4-9) nell’American East che si appresta ad emettere i suoi verdetti. New Hampshire è in rottura prolungata con 6 sconfitte in fila. Il giocatore veneto parte da inizio stagione in quintetto e ha raggiunto medie di 6.6 punti, 2.8 rimbalzi e 1.5 assist a uscita. Minutaggio elevato nelle ultime gare con i 30’ contro Umass Lowell e i 31 con Maine. Per il junior alla terza stagione con i Wildcats, 6 punti (con 2/10 dal campo) nella prima partita, 11 (3/8 da tre punti) in quella dopo.
GRETA RAMON (NORTH ALABAMA) –.La freshman varesina contribuisce all’ottimo finale di stagione di North Alabama. Per l’ex Geas 2.4 punti e 1.2 assist a gara partendo dalla panchina. Nelle ultime uscite è aumentato il suo minutaggio medio con i 18’ (5 punti e 1 rimbalzo) contro Bellarmine e 21’ (con 1 rimbalzo, 4 assist e un recupero contro Lipscomb. 10’ (1 rimbalzo e 1 assist) nella penultima gara di regular season persa contro Central Arkansas.
ANNA RESCIFINA (AMERICAN UNIVERSITY) – Settimana importante a livello personale per la siciliana che con le Eagles ha giocato la significativa “senior night”. L’ultima partita casalinga della stagione regolare in cui la squadra rende omaggio agli atleti che stanno per concludere la loro carriera sportiva nel college. La sconfitta per American University contro LaFayette complica un po’ la corsa ai playoff delle Patriots con Rescifina che continua vedere il campo con buona frequenza mostrando la propria duttilità tattica potendo ricoprire più ruoli. 19’ nell’ultima partita, 24’ in quella precedente contro Bucknell. Le Eagles sono in striscia negativa da sei partite e alla vigilia delle ultime uscite di regular season. Per Rescifina medie stagionali aggiornate a 5.7 punti, 3.2 rimbalzi e 1.3 assist.
DAME SARR (DUKE) – Riflettori sempre più puntati sui Blue Devils e sull’Azzurro ormai diventato puro punto di riferimento. Duke domina l’ACC (14-1) e si appresta ad entrare nel tabellone del torneo NCAA nutrendo fortissime ambizioni. Le consapevolezze sono date da una grande solidità di squadra e Sarr ne è una tipica dimostrazione. Coach Scheyer ha definito l’italiano come uno dei “migliori esterni difensori mai visti”. Anche le cifre confermano le impressioni. 23’ con 6 punti contro Clemson (vittoria 67-54 con i 31 punti segnati dai Blue Devils nel primo tempo che è il minimo in stagione). 24’, 4 punti, 5 rimbalzi, 3 assist, 2 stoppate contro Syracuse (netto 101-64). Contro Michigan, la numero uno del ranking, altra vittoria di Duke (63-68). E’ la prima W contro una nr.1 dal 2021, Duke contro i Wolverines è 9-1 dal 2000/2001. Sarr nella partita fuori conference gioca 24’ per 5 punti e 2 e rimbalzi. Infine il marcato successo contro Notre Dame (100-56) con l’ex Barcellona autore di 8 punti (3/6 dal campo, 2/5 da tre) in 26’ conditi da 5 rimbalzi e 2 recuperi. Per Duke ancora tre partite per chiudere da numero 1 indiscussa il torneo di conference e prepararsi al gran ballo dove potrebbe indossare il vestito migliore.
LAURA TOFFALI (MOREHEAD STATE) – Le Eagles e la lombarda classe 2003 non sono più sorprese di questa stagione. Morehead State è 13-6 nella Ohio Valley e si appresta ad affrontare i playoff con ruolo da protagonista. Quattro successi nelle ultime cinque gare che hanno tenuto in alto la squadra del Kentucky. Toffali è autrice di ottime prestazioni che impreziosiscono l’ottimo andamento stagionale.
TIMOTHY VAN DER KNAPP (BRADLEY) – Anche i Braves sono soltanto a una partita dalla fine della regular season. La gara interna contro Murray State chiuderà i conti per Bradley che affronterà con fiducia la post season dal 2°posto nella Missouri Valley. L’italo olandese ex Bassano prosegue la sua ottima stagione. 6.6 punti e 4.8 rimbalzi per l’atletico classe 2005 che è partito in quintetto nelle ultime due uscite coincise con la sconfitta contro Illinois State e la vittoria con USC. In quest’ultima partita VDK ha segnato 8 punti in 32’ con 6 rimbalzi e 1 assist. Nella March Madness ci sarà spazio anche per lui?
ELEONORA VILLA (WASHINGTON STATE) – 16.3 punti, 2.2 rimbalzi e 3.7 rimbalzi per la classe 2004 che sta chiudendo la sua stagine con le Cougars. Annata tribolata dal punto di vista di squadra (4-12 nella WCC e5-24 overall) ma sicuramente positiva dal punto di vista personale con l’Azzurra in grado di ergersi quale leader. Nell’ultimo periodo altre tre sconfitte hanno funestato il percorso di Washington State con l’italiana che ha segnato 15 punti contro Portland (6/10 al tiro e 7 assist) 13 contro Gonzaga (6/10 dal campo con 5 assist e 1 recupero) e tirato un po’ il freno nell’ultima esibizione con 2 punti (1/11 al tiro…) nella trasferta di Oregon State. Per le Cougars due partite in calendario per chiudere la stagione.
Alessandro Elia