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Dichiarazioni sostituti d'Imposta CU e 770 2020: invio entro il 2 novembre 2020

PREMESSA Le Associazioni e le Società Sportive Dilettantistiche, che nel corso dell’anno 2019 hanno erogato compensi a sportivi dilettanti entro la soglia di euro 10.000, hanno ancora tempo fino al 02.11.2020 per inviare all’Agenzia delle Entrate le relative Certificazioni Uniche. Ove, invece, i suddetti enti sportivi avessero erogato compensi a sportivi dilettanti oltre la soglia di euro 10.000, quindi con obbligo di ritenuta Irpef e relative addizionali, il termine per l’invio delle Certificazioni Uniche è ormai scaduto in data 07.03.2020 (termine poi prorogato al 30.04.2020 dall’art. 22 del Decreto Liquidità). Gli stessi enti, entro il termine del 02.11.2020, dovranno inviare il modello 770 all’Agenzia delle Entrate per dichiarare le ritenute operate e i relativi versamenti eseguiti. LA DICHIARAZIONE DEI SOSTITUTI D’IMPOSTA La dichiarazione dei sostituti d’imposta si compone di due parti in relazione ai dati in ciascuna di esse richiesti: la Certificazione Unica (CU) e il Modello 770. LA CERTIFICAZIONE UNICA La CU deve essere utilizzata dai sostituti d’imposta, comprese le ASD e SSD, per comunicare in via telematica all’Agenzia delle Entrate i dati relativi ai compensi erogati e alle ritenute operate nell’anno 2019. Detto modello contiene, tra l’altro, i dati relativi alle certificazioni rilasciate ai soggetti cui sono stati corrisposti in tale anno redditi di lavoro autonomo e redditi diversi, compresi i compensi erogati agli sportivi dilettanti ex art. 67, comma 1, lett. m), del TUIR. La trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate deve essere effettuata entro il 7 marzo (termine prorogato al 30 aprile 2020 dall’art. 22 DL Liquidità) oppure entro il 31 ottobre 2020 (trattandosi di sabato il termine slitta al 2 novembre 2020, primo giorno feriale successivo) in caso di certificazioni uniche contenenti esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili mediante la dichiarazione dei redditi precompilata (modello 730 o Redditi 2020). IL MODELLO 770 Il Modello 770 deve essere utilizzato dai sostituti d’imposta, comprese le ASD e SSD, per comunicare in via telematica all’Agenzia delle Entrate i dati fiscali relativi alle ritenute operate nell’anno 2019, i relativi versamenti e le eventuali compensazioni effettuate. La trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate deve essere effettuata entro il 31 ottobre (termine che slitta al 2 novembre 2020). Sono ovviamente tenute alla compilazione e alla trasmissione del modello 770 le sole ASD e SSD che abbiano operato delle ritenute sui redditi corrisposti nel corso del 2019. Pertanto, le ASD e SSD, che abbiano ESCLUSIVAMENTE erogato compensi a sportivi dilettanti entro la soglia di euro 10.000, non saranno tenute ad inviare il modello 770 in questione, a meno che non abbiano corrisposto compensi a percipienti esteri privi di codice fiscale. Composizione del modello 770 Il modello dichiarativo si compone di un frontespizio e di diversi “quadri” riportanti i dati di specifici tributi e/o crediti con i relativi versamenti e date. I quadri del modello 770 rilevanti per le Asd e Ssd sono: • quadro ST, relativo ai versamenti delle ritenute, dell’addizionale regionale IRPEF, delle imposte sostitutive e delle trattenute per assistenza fiscale; • quadro SV, relativo ai versamenti dell’addizionale comunale IRPEF; • quadro SX, contenente il riepilogo dei crediti e delle compensazioni; • quadro SY, relativo alle somme corrisposte ai percipienti esteri privi di codice fiscale. È possibile effettuare l’invio dei dati in più flussi direttamente da parte del sostituto d’imposta, per questo motivo sono stati introdotti nel frontespizio nuovi campi per identificare la tipologia di trasmissione effettuata e l’eventuale ricorso a un intermediario. Si ricorda che l’esposizione dei dati di versamento nei quadri ST e SV deve essere effettuata in forma aggregata. Pertanto, in presenza di più versamenti che presentino però identiche informazioni relativamente alla data di versamento, al codice tributo e al periodo di riferimento, nonché, per la Sezione II del quadro ST, al codice regione, sarà necessario sommare gli importi versati e compilare un unico rigo. Nel quadro SV, inoltre, andranno riportate su un unico rigo tutte le addizionali comunali versate nella stessa data e riferite allo stesso periodo, anche se relative a diversi comuni. Le istruzioni ministeriali precisano che, in presenza di versamenti aventi medesime caratteristiche ma codificati con note diverse, sarà tuttavia necessario compilare più righi, non potendosi in tal caso seguire il criterio dell’esposizione aggregata. Con riguardo al quadro SY, sezione IV, si evidenzia che lo stesso deve essere compilato nel caso in cui siano stati corrisposti compensi a soggetti privi del codice fiscale (è il caso ad esempio dei compensi, gettoni, premi o rimborsi pagati agli atleti dilettanti stranieri), per i quali non è prevista la trasmissione della certificazione unica. Il quadro SY deve essere compilato riportando per ciascun percipiente estero i dati anagrafici, la residenza estera e i dati fiscali, per la cui compilazione occorre fare riferimento alle istruzioni presenti nella Certificazione Unica 2020.

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Aggiornamenti, risposte e contatti per il bonus di giugno ai collaboratori sportivi

A seguito delle richieste di chiarimenti da parte dei collaboratori sportivi che hanno ricevuto da Sport e Salute la mail in cui veniva chiesto di trasmettere una eventuale RINUNCIA alla percezione automatica del bonus di giugno 2020, nel caso in cui siano venuti meno i presupposti per ricevere l'indennità o sia insorta una causa di incompatibilità, l’Ente ha ritenuto opportuno fornire ulteriori chiarimenti. Di seguito le indicazioni fornite: 1. Per coloro che hanno ricevuto la mail in cui si faceva riferimento al contratto scaduto prima del 31 maggio 2020. In considerazione della quantità delle mail riguardante tale fattispecie, abbiamo dedicato uno specifico indirizzo email all’esame di tali questioni. Ove si ritenesse di richiedere alla Società una revisione della decisione, perché l’attività relativa alla collaborazione si è interrotta a causa del COVID-19, si prega pertanto di inviare una mail all’indirizzo ultimosoccorso@sportesalute.eu, scrivendo nell’oggetto “CONTRATTO NON SCADUTO” e indicando nel testo della mail nome, cognome, codice fiscale, nonché i motivi per cui si ritiene di aver diritto all’indennità. Analogamente, potranno essere allegati gli eventuali documenti comprovanti che il contratto aveva una durata diversa da quella indicata in piattaforma o che lo stesso si è invece interrotto a causa del COVID-19. Nel caso in cui il contratto sia effettivamente terminato per scadenza naturale prima di giugno 2020 non si ha il diritto a ricevere l’indennità. 2. Per coloro che hanno ricevuto la mail diretta a acquisire la conferma della persistenza dei presupposti e delle condizioni di legge. Non appena esaminate tutte le email di rinuncia pervenute alla Società, verrà erogata l’indennità ai soggetti che non hanno mandato alcuna comunicazione. 3. Per coloro che non hanno ricevuto la mail perché hanno indicato in piattaforma che il proprio contratto non prevedeva compenso. Ove si ritenesse di richiedere alla Società una revisione della decisione, perché – contrariamente a quanto dichiarato in piattaforma – la collaborazione prevedeva un compenso, si prega pertanto di inviare una mail all’indirizzo ultimosoccorso@sportesalute.eu, scrivendo nell’oggetto “NO COMPENSO ZERO” e indicando nel testo della mail nome, cognome, codice fiscale, nonché i motivi per cui si ritiene di aver chiarito a Sport e Salute che il contratto prevedeva un compenso. Analogamente, potranno essere allegati i documenti comprovanti il compenso ricevuto per il rapporto di collaborazione. 4. Per coloro che hanno ricevuto la mail in cui si comunica che c’è un’incoerenza con i dati comunicati dall’Agenzia delle Entrate. La Società Sport e Salute, a seguito delle verifiche svolte con l’Agenzia dell’Entrate, ha un riscontro oggettivo della non corrispondenza delle dichiarazioni. Tale riscontro oggettivo, a prescindere dalle motivazioni sottostanti, impone che le domande vengano sottoposte a un procedimento dedicato secondo le norme di legge. 5. Per coloro che hanno ricevuto la mail in cui si comunica che c’è un’incoerenza con i dati comunicati dall’INPS. La Società Sport e Salute, a seguito delle verifiche svolte con l’INPS, ha un riscontro oggettivo della non corrispondenza delle dichiarazioni rilasciate in sede di autocertificazione. Tale riscontro oggettivo, a prescindere dalle motivazioni sottostanti, impone che le domande vengano sottoposte a un procedimento dedicato secondo le norme di legge. Per approfondimenti si rimanda al sito di Sport e Salute.

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Indennità giugno 2020 Collaboratori sportivi: Invio eventuale rinuncia entro l'8 ottobre 2020

Sport e Salute Spa ha inviato e sta inviando in questi giorni una mail ai Collaboratori Sportivi per segnalare la necessità di trasmettere una eventuale RINUNCIA alla percezione automatica del bonus di giugno 2020, nel caso in cui siano venuti meno i presupposti per ricevere l'indennità o sia insorta una causa di incompatibilità. Al riguardo si segnala quanto segue. L’indennità per il mese di giugno in favore dei collaboratori sportivi, già beneficiari dell’indennità concessa a norma dell’art. 96 del Decreto-legge n.18/2020 e dell’art. 98 del D.L.34/2020, sarà erogata AUTOMATICAMENTE, come previsto dall’articolo 3 del Decreto Ministeriale 28 settembre 2020, SOLO nel caso in cui PERSISTANO le CONDIZIONI e i PRESUPPOSTI di cui all’articolo 12 del Decreto Agosto. Sport e Salute invita, quindi, tutti i soggetti interessati a verificare la permanenza dei presupposti in base ai quali l’indennità è stata precedentemente concessa, in quanto detti presupposti potrebbero essere venuti meno in ragione della graduale ripartenza dello sport di base a seguito del DPCM 17.05.2020, che ha disposto la riapertura delle sedi dell’attività sportiva di base, in particolare dei centri sportivi e delle palestre a partire dalla data del 25 maggio 2020. Il nuovo Decreto Ministeriale – come detto - subordina, infatti, l’erogazione automatica dell’indennità di giugno alla sussistenza delle condizioni e presupposti che hanno già dato diritto alle precedenti erogazioni. Pertanto, laddove – per il mese di giugno 2020 – non sussistessero più i presupposti per ricevere l'indennità (vedi FAQ 4 riportata in calce) o fosse insorta una della cause di incompatibilità, che erano state espressamente escluse con l'autocertificazione prodotta al momento della presentazione della domanda (vedi FAQ 5), il collaboratore sportivo dovrà comunicare a Sport e Salute S.p.A. la propria “RINUNCIA” entro il giorno 8 ottobre 2020, mediante INVIO DI UNA MAIL con oggetto “rinuncia” all’indirizzo rinuncia@sportesalute.eu, specificando il proprio nome, cognome e codice fiscale. Tutti i collaboratori sportivi che hanno già ricevuto l’indennità per il/i mese/i di marzo/aprile/maggio 2020 e che mantengono i requisiti e non ricadono in fattispecie di incompatibilità, non devono inviare alcuna mail e riceveranno automaticamente il pagamento dell’indennità per il mese di giugno 2020. ATTENZIONE: Sport e Salute precisa che effettuerà verifiche sull’effettiva sussistenza dei requisiti richiesti dalle predette norme per l’assegnazione dell’indennità, provvedendo, in caso di esito negativo, al recupero delle somme erogate con le conseguenti responsabilità derivanti dall’indebita percezione di contributi pubblici. Per approfondimenti si rimanda al sito di Sport e Salute: https://www.sportesalute.eu/primo-piano/2238-indennita-giugno-2020-sport-e-salute-ha-inviato-le-mail-ai-collaboratori-sportivi-per-procedere-con-lerogazione-automatica-del-bonus-di-giugno.html * * * FAQ n. 4 e 5 * * * 4) QUALI SONO I REQUISITI PREVISTI DALL’ARTICOLO 12 DEL D.L. N. 104/2020, C.D. “DL AGOSTO”? • Il rapporto di collaborazione tecnico sportivo deve riguardare i lavoratori che svolgono la loro attività in favore del Comitato Olimpico Nazionale (CONI), del Comitato Italiano Paraolimpico (CIP), delle federazioni sportive nazionali, delle discipline sportive associate, degli enti di promozione sportiva, riconosciuti dal Comitato Olimpico Nazionale (CONI) e dal Comitato Italiano Paraolimpico (CIP), delle società e associazioni sportive dilettantistiche; • I rapporti dovevano essere già attivi alla data del 23 febbraio 2020; • L’attività, in conseguenza dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, deve essere cessata, ridotta o sospesa nel mese di giugno 2020. 5) QUALI SONO LE INCOMPATIBILITÀ PREVISTE DALL’ARTICOLO 12 DEL DL AGOSTO CHE IMPEDISCONO DI PERCEPIRE L’INDENNITÀ? Sono le prestazioni e le indennità previste dagli articoli 19, 20, 21, 22, 27, 28, 29, 30,38 e 44 del decreto Cura Italia così come prorogate e integrate dagli articoli 68, 69, 70, 71, 78, 84 e 85 del decreto Rilancio, ovvero: • Norme speciali in materia di trattamento ordinario di integrazione salariale e assegno ordinario; • Trattamento ordinario di integrazione salariale per le aziende che si trovano già in Cassa integrazione straordinaria; • Trattamento di assegno ordinario per i datori di lavoro che hanno trattamenti di assegni di solidarietà in corso; • Nuove disposizione per la Cassa integrazione in deroga; • Indennità professionisti e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa; • Indennità lavoratori autonomi iscritti alle Gestioni speciali dell’Ago; • Indennità lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali; • Indennità lavoratori del settore agricolo; • Indennità lavoratori dello spettacolo; • Istituzione del Fondo per il reddito di ultima istanza a favore dei lavoratori danneggiati dal virus COVID-19; • Indennità per gli iscritti al fondo gestione INPS; • Indennità per i lavoratori domestici. L’indennità, inoltre, non può essere percepita da coloro i quali percepiscono il reddito di cittadinanza o il reddito di emergenza.

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Comunicazione indirizzo PEC al registro imprese. Per le SSD obbligo di regolarizzazione entro il primo ottobre 2020

Entro il 1° ottobre 2020 tutte le imprese, comprese le SOCIETÀ SPORTIVE DILETTANTISTICHE, già iscritte al Registro delle Imprese, che non abbiano ancora comunicato il proprio indirizzo PEC (ora domicilio digitale), o il cui domicilio digitale sia stato CANCELLATO d'ufficio, o per le quali il proprio domicilio digitale, seppur dichiarato, sia INATTIVO, dovranno regolarizzare la propria posizione con la relativa comunicazione al Registro delle Imprese competente per territorio. L’eventuale MANCATA COMUNICAZIONE determinerà l'assegnazione d'ufficio di un nuovo e diverso domicilio digitale e l'irrogazione di una SANZIONE AMMINISTRATIVA pari al doppio di quella prevista dall'art. 2630 del codice civile (cioè da euro 206 a euro 2.064). Il nuovo obbligo è stato introdotto con l'art. 37 del Decreto Legge 16 luglio 2020, n. 76, recante “Misure urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale”, che ha modificato l’art. 16 del D.L. 185/2008, convertito in L. 2/2009 e l'art. 5 del D.L. 179/2012, convertito in L. 221/2012. L’articolo 37 del suddetto decreto stabilisce, inoltre, che le imprese costituite in forma societaria hanno l'obbligo di comunicare al Registro delle imprese il proprio “domicilio digitale” al momento dell’iscrizione. Pertanto, l'ufficio del Registro delle imprese, qualora la domanda sia priva dell'indicazione del domicilio digitale, sospenderà la pratica di iscrizione fintantoché la stessa non venga integrata con l'informazione richiesta. Tutte le SSD possono facilmente verificare la presenza di un proprio indirizzo PEC attivo e valido presso il Registro Imprese, attraverso la funzione di ricerca presente sul sito http://www.registroimprese.it/ (“trova impresa”), inserendo la denominazione della società e poi cliccando su “mostra” in corrispondenza del campo PEC.

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