<![CDATA[FIP]]> Wed, 13 Jan 2021 10:48:50 UTC <![CDATA[Italbasket100 - Gary Cole e Abdul Jeelani, l'uomo che ha vissuto due volte ]]> Ha cambiato nome.
Ha cambiato continente.
Ha cambiato squadre.
Ha cambiato moglie due volte.
Ha cambiato religione.
Ha cambiato diverse volte il corso della sua vita.

Quello che mai è cambiato è l'affetto che gli hanno sempre dimostrato le persone che hanno avuto la fortuna di incrociare Gary Cole. O se preferite, Abdul Jeelani.

Gary nasce alla periferia di Milwaukee e cresce a Racine, polverizzando dal 1972 al 1976 tutti i record statistici della ‘University of Wisconsin Parkside’.

Scelto al terzo giro dai Cavaliers, viene scartato da Cleveland e poi da Detroit e allora tenta la carta europea. E' Giancarlo Asteo a portarlo all'Eldorado Lazio nel 1976, con lui c’è anche Bob Elmore, che però poche settimane dopo viene ritrovato morto nella camera del suo residence vittima di un'overdose di eroina.

Cole è l'unico americano di quella Lazio e spazza via il campionato di A2, chiuso a 32.7 punti e 11.6 rimbalzi di media. L'estate successiva atterra a Roma con la moglie Amina e il piccolo Azim dichiarandosi musulmano. Ora si chiama Abdul Quadir Jeelani.

Le difese del nostro campionato ora lo conoscono ma evidentemente non abbastanza: la stagione la chiude a 33.2+13.3, Lazio promossa in A1 e le sirene della NBA che tornano. Un anno a Portland (9.6 punti) e uno a Dallas (8.4) e poi c'è di nuovo l'Italia nel destino, col contratto irrinunciabile che gli propone Livorno nel 1981: parliamo di 750.000 dollari per quattro stagioni. Alla prima arriva la promozione in A1 al fianco di Rudy Hackett (il papà di Daniel), nelle altre tre farà innamorare tutti i livornesi sponda Libertas e più in generale gli appassionati di basket italiani.

Alessandro Fantozzi, suo compagno a Livorno, racconta: “Non amava molto allenarsi, era contrario alle sedute mattutine. Un sabato prima di una partita importante, dopo che i coach lo avevano redarguito sull’importanza della puntualità agli allenamenti, si presenta in palestra un ragazzo che, con borsone a tracolla, chiede dove siano gli spogliatoi perché deve allenarsi con noi. Alla richiesta del coach su chi fosse, il ragazzo rispose che aveva conosciuto Jeelani alla base militare di Camp Darby e che Abdul gli aveva detto di venire ad allenare al posto suo, perché quella mattina non sarebbe riuscito a presentarsi. Abdul era pieno di vita, amava sorridere e trasformarsi in un vero showman: il suo gioco era istrionico e irriverente, come era lui fuori dal campo”.

Gli ultimi due anni della sua carriera li trascorre in Spagna, al Saski Baskonia e poi al Caja de Alava, poi torna negli Stati Uniti e di lui si perdono le tracce.

E' merito di Andrea Barocci, giornalista del Corriere dello Sport, se si torna a parlare di Abdul Jeelani nel 2010. Sono trascorsi 23 anni e la vita ha decisamente smesso di sorridere al centro statunitense. Nel suo articolo Barocci ne racconta i due matrimoni falliti, le traversie legali, la depressione, i problemi col diabete e la battaglia contro il cancro combattuta con tre operazioni.

Nel 2009 poi la perdita del lavoro e la richiesta di accoglienza a un centro per senzatetto di Racine. La drammatica storia di Jeelani scuote l'ambiente del basket italiano, al punto che il presidente della Lazio Basket Simone Santi lo contatta. “Scrissi via Facebook a sua figlia Karima, che mi diede il numero del centro per homeless dove viveva Abdul, che però aveva pendenze economiche negli Stati Uniti e per questo era senza passaporto. Facemmo partire una campagna di crowdfunding per pagargli i debiti e riuscimmo a farlo tornare in Italia”. Solo a Livorno vennero raccolti 3.700 euro in pochi giorni.

Il 14 gennaio 2011 Jeelani atterra a Roma, accolto al Palazzetto da 1.200 bambini di tutte le etnie che fanno parte del “Progetto Colors”, un'idea della Lazio Basket nata per affermare il valore dello sport come strumento di educazione e di inserimento nella società. Qualche settimana il ritorno a Livorno. Ovunque lo attendono amici, tifosi, semplici appassionati che l'hanno visto giocare o ne hanno sentito decantare le gesta.

La Lazio lo nomina testimonial di ‘Colors’ e Jeelani si prende cura per due anni di centinaia di ragazzini nelle periferie più complicate di Roma, avvicinandoli alla pallacanestro. “Qui mi sento a casa, spero di dare una mano a chi sta peggio. Lo sport per me è sempre stato questo: conoscere il mondo e stare con le persone, non il business”.

Tornato negli Stati Uniti, il progetto al quale aveva contribuito con entusiasmo si è poi evoluto nella costruzione di un centro sportivo all’orfanotrofio di Zimpeto.

Abdul Jeelani ci ha lasciati il 3 agosto 2016, ad appena 62 anni, vittima di una crisi cardiaca.

Nessuno potrà mai dimenticarne l'eleganza quando era in campo e la dolcezza nella vita di tutti i giorni. ]]>
Tue, 12 Jan 2021 14:04:00 UTC
<![CDATA[Altre notizie - Possibile ripresa dell’attività sportiva. Una nota della FIP ]]> La Federazione Italiana Pallacanestro sta lavorando per consentire a tutti i propri tesserati, dal Minibasket all’attività Senior, di tornare ad allenarsi in palestra adottando tutte le cautele che gli esperti riterranno necessarie.

Lo stato pandemico richiede provvedimenti straordinari. La FIP vuole andare oltre la suddivisione in attività di interesse nazionale e non, che fino a questo momento ha creato situazioni disomogenee e paradossali fra tutti gli enti deputati all’organizzazione sportiva e frustrazione nelle giovani e nei giovani di tutte le discipline.

Occorre concentrare gli sforzi sull’aggiornamento dei protocolli che consentano a tutti la ripresa in sicurezza degli allenamenti a prescindere dallo svolgimento delle rispettive competizioni, verificando con la massima responsabilità quali altri campionati possano effettivamente prendere il via nel prossimo futuro.

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Mon, 11 Jan 2021 19:00:00 UTC
<![CDATA[Provvedimenti disciplinari - Serie A e Serie A2. Gare del 10 gennaio 2020 ]]> Serie A
Quindicesima giornata di andata, gare del 10 gennaio 2020

CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO. Ammonizione per guasto delle attrezzature obbligatorie (cronometro)


Serie A2
Girone B - Rosso
Dodicesima giornata di andata, gare del 10 gennaio 2020


NPC RIETI PALLACANESTRO. Ammenda di Euro 1.000,00 per offese collettive e frequenti nei confronti degli arbitri e di due tesserati avversari ben individuati.

LUIGI GUASTAFERRO (Secondo dirigente GIVOVA SCAFATI). Ammonizione per comportamento protestatario nei confronti degli arbitri a
fine gara ]]>
Mon, 11 Jan 2021 09:56:00 UTC
<![CDATA[Arbitri - Raduno di metà campionato degli Arbitri di Serie A. 15-16 gennaio a Pieve di Cento ]]> Venerdì 15 e sabato 16 gennaio si terrà a Pieve di Cento (città metropolitana di Bologna) il raduno di metà campionato degli Arbitri di serie A. Oltre alle lezioni sono previste le prove atletiche. Il raduno finirà alle 13:30 di sabato, dopodiché gli Arbitri raggiungeranno le sedi delle rispettive gare.

Il raduno sarà preceduto, giovedì 14 gennaio, dalle ore 13.30, dall'incontro fra gli Allenatori e l'Organo Tecnico CIA che si terrà presso il Comitato Regionale FIP Emilia Romagna. ]]>
Mon, 11 Jan 2021 08:22:00 UTC
<![CDATA[Arbitri - Stefano Ursi, 600 gare in carriera fra serie A e serie A2. Le congratulazioni del presidente Petrucci ]]> Domenica 10 gennaio a Forlì, in occasione della gara Unieuro Forlì - Napoli Basket, l'arbitro Stefano Ursi di Livorno, dirigerà la sua seicentesima gara in carriera fra serie A e Serie A2.

A Stefano Ursi i complimenti e le congratulazioni del presidente FIP Giovanni Petrucci, unitamente al presidente del CIA Stefano Tedeschi, per il prestigioso traguardo raggiunto.

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Sat, 9 Jan 2021 11:26:00 UTC
<![CDATA[Altre notizie - Gravi fatti durante Nardò-Ruvo. La Procura Federale apre un’indagine ]]> La Procura Federale, alla luce dei gravi fatti accaduti nel corso nella gara tra Nuova Pallacanestro Nardò e Basket Ruvo disputata il 7 gennaio scorso, ha aperto un’indagine al fine di verificare puntualmente condotte e/o comportamenti non regolamentari. ]]> Sat, 9 Jan 2021 08:19:00 UTC <![CDATA[Presidente - "Buon compleanno Dan!" Peterson compie 85 anni, gli auguri del presidente Petrucci ]]> Anche se nato ad Evanston (Illinois) è uno degli uomini che più ha contribuito allo sviluppo della pallacanestro italiana.

Coach Dan Peterson, nell'Italia Basket Hall of Fame dal 2012, oggi compie 85 anni.

A Dan Peterson, allenatore di successo, ma famoso anche come giornalista e comunicatore a 360 gradi, gli affettuosi e fraterni auguri del presidente FIP Giovanni Petrucci e della pallacanestro italiana. ]]>
Fri, 8 Jan 2021 23:45:00 UTC
<![CDATA[Altre notizie - E' in edicola il numero 68 di Basket Magazine ]]> Esordio in Nba a 19 anni, con gli stessi Warriors che trentasette anni prima avevano scelto papà Pace: Nico Mannion è l’emblema di quel gruppo di millennials - dai tanti esordienti in azzurro del ct Sacchetti alle ragazzine terribili, Villa e Zanardi, che hanno impressionato a dicembre con le loro imprese – che potrebbero dar vita alla nostra “generazione dorata”.

È singolare, ma non tanto, la coincidenza di Basket Magazine che esce in edicola - e in edizione digitale - con l’esordio di Nico Mannion in Nba, ottavo italiano negli ultimi 25 anni. È sua l’immagine di copertina della rivista che, diretta da Mario Arceri, è giunta, senza interruzioni, al nono anno di vita, proponendo ai lettori nel suo appuntamento mensile i personaggi, i temi e gli approfondimenti più significativi sul basket italiano e internazionale, arricchiti dalle splendide immagini di Giulio Ciamillo e dei suoi collaboratori.

Questa volta BM apre con uno speciale sulla “generazione dorata” di casa nostra. Dallo splendido e imperdibile racconto che Martina Borzì fa della vita di Mannion parlando con i genitori Gaia e Pace e con lo stesso Nico per farci conoscere come, nel mito di Kobe Bryant, “Red Mamba” ha conquistato la Nba, al profilo di Emanuele Blasi degli altri italiani che hanno raggiunto lo stesso traguardo, alle opinioni, raccolte da Edoardo Caianiello, su dove Nico potrà arrivare, sono undici le pagine dedicate al ragazzo americano nato a Siena e che parla con accento romano.

Lo speciale propone poi, con Filippo Luini e Alberto Bortolotti, la singolare analogia tra le Nazionali di basket e di calcio e tra i loro CT, Meo Sacchetti e Roberto Mancini che, fin dai suoi anni di inizio carriera a Bologna, porta nel cuore anche la pallacanestro e la Fortitudo in particolare. Il tratto comune è la sperimentazione e la valorizzazione di tantissimi talenti emergenti. Infine, Niccolò Arenella ci disegna uno spaccato fondamentale del nostro basket femminile partendo dalle straordinarie quindicenni Matilde Villa e Carlotta Zanardi, ma anche dalle altre giovanissime già protagoniste nei campionati di vertice.

L’arrivo di Marco Belinelli, al quale è dedicata la copertina locale, è stato indubbiamente il fatto più clamoroso degli ultimi mesi: Maurizio Roveri, dall’alto della sua pluriennale frequentazione professionale della Virtus, racconta il coraggio dell’azzurro di rimettersi in gioco proprio lì da dove era partito. E poi, tanti personaggi tra Serie A e A2: Dante Johnson, di Antonio Catalano, che deve il nome a genitori amanti del Sommo Poeta; il perfezionismo di Doyle raccontato da Giovanni M. Versa, la signorilità di Frank Vitucci che Marino Petrelli ci propone nel suo ruolo di primo della classe (e per qualche giorno anche di classifica) raggiunto in silenzio e con un duro ed esemplare lavoro.

Francesco Castano presenta la storia, purtroppo triste, di Michele Ebeling tra Ferrara con papà John e il sogno della Nba, per ora sospeso a causa del brutto incidente che lo ha fermato. Emanuele Latino illustra il lungo viaggio di Ousmane Diop che ha lasciato il Senegal a 13 anni scegliendo l’Italia e Torino, mentre Giovanni Bocciero ci parla di Diego Monaldi che ritrova a Napoli Pino Sacripanti, il ct con cui ha vinto l’oro europeo del 2014. Infine, dalla B, la storia curiosa di Fabriano, scritta da Eugenio Petrillo, dove Luca Garri fa da chioccia ai figli di suoi vecchi amici ed avversari: Alibegovic e Di Giuliomaria.
L’analisi del direttore Mario Arceri del vuoto lasciato nel basket dall’uscita della Virtus Roma anticipa gli approfondimenti sull’Euroleague dove il Barcellona è tra le squadre da battere mentre i blau-grana del cacio e di Messi, e lo stesso club attraversano il loro momento peggiore, analizzato da Elio de Falco con i contributi di Pier Paolo Polimeno. Davide Scala ci presenta, per la Champions League, la figura di Miro Bilan, indiscusso trascinatore, con il clan dei croati, della Dinamo Sassari.

È ripartita la stagione della Nba, con una favorita d’obbligo, Los Angeles Lakers, come scrive Carlo Ferrario, un atteso ritorno, quello di Kevin Durant nel servizio di Fabrizio Ponciroli, e tanti soldi in più per le superstar del circo dei canestri, con LeBron James a fare ovviamente la parte del leone, secondo quanto documenta Giovanni Cardarello.
Questo nuovo imperdibile numero di Basket Magazine, da leggere e collezionare, è arricchito dall’artistico calendario del 2021, dalle opinioni di Fabrizio Pungetti e Gek Galanda e dalle consuete rubriche di Tony Cappellari, Carlo Fallucca, Gian Matteo Sidoli e Francesco Rizzi.

Edito da Mediaprint, primo e unico periodico a raccontare ormai da sette anni il basket a 360°, Basket Magazine è coordinato da Fabrizio Pungetti, con l’elegante grafica di Ste Arste.

Basket Magazine si può acquistare in edicola o direttamente sul web in edizioni cartacea e digitale, seguendo le indicazioni pubblicate su www.printstop.it.
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Fri, 8 Jan 2021 17:09:00 UTC
<![CDATA[Italbasket100 - James Naismith certo, ma senza Ida Nomi Pesciolini... ]]> Le origini della pallacanestro sono note: le 13 regole scritte dal Professor James Naismith nel 1891 allo Springfield College danno vita a un nuovo gioco. Quella che sicuramente è meno nota è la storia che ha portato il basket in Italia, e più precisamente a Siena. È il 1907 e non si sa bene come la Maestra di Sport alla Polisportiva Mens Sana in Corpore Sano, Ida Nomi Pesciolini, viene in possesso del libricino scritto da Naismith 16 anni prima.

Per prima cosa occorre tradurlo e in virtù dei suoi viaggi in Inghilterra, ciò non rappresenta un problema per la figlia del Maestro Direttore della Polisportiva di allora, Leopoldo. Convinta della bontà del nuovo gioco, la Nomi ne traduce il nome in “palla al cerchio” e la sera del 27 aprile 1907 organizza la prima partita di cui sia abbia ricordo presso la piccola palestra Sant’Agata. Talmente piccola che il match dovette essere interrotto per mancanza di spazio, come recitano le cronache dell’epoca.

L’esperimento però entusiasma il pubblico presente e Ida, che considera il nuovo sport “particolarmente adatto alle signorine” decide, da membro della Commissione Tecnica femminile della Federginnastica, di presentarlo alla settima edizione del "Concorso Federale Nazionale di Ginnastica" di Venezia nel maggio dello stesso anno. L’intuizione è determinante, perché rappresenta il primo passo verso la diffusione in tutta Italia di quello che viene presentato in un opuscolo redatto dalla Maestra come il “Basket-ball, giuoco ginnastico per giovinette”.

A essere ricordata, dopo più di 100 anni, è Ida Nomi Pesciolini, alla quale va dato il merito di aver dato vita ad uno sport solamente leggendone alcune regole e senza mai vederlo ma non è possibile non citare le dieci pioniere (si tramandano solo i cognomi) che si cimentarono, prime tra tutte e tutti, nel gioco che oggi conosciamo come pallacanestro: Bozzini, Delle Piane, le sorelle Falb, Fatini, Gabbricci, Gianfaldoni, Martini, Mini e Zalaffi. Per la cronaca, a Venezia nientemeno che il Re Vittorio Emanuele le insignì della Medaglia d’Argento!

Poco dopo la loro impresa, e prima della fondazione della Federazione Italiana Pallacanestro, grande impulso allo sviluppo del basket in Italia venne dato dal Professor Guido Graziani. Ma questa è un’altra storia che vi racconteremo! ]]>
Fri, 8 Jan 2021 15:33:00 UTC
<![CDATA[Arbitri - Arbitro aggredito a Nardò. La solidarietà del presidente Petrucci ]]> Giovedì 7 gennaio, alla fine della gara di serie B Edil Frata Nardò-Tecno Switch Ruvo di Puglia, l’arbitro Lorenzo De Ascentiis è stato aggredito nel tunnel che conduce agli spogliatoi da un tesserato.

Il presidente della FIP Giovanni Petrucci, unitamente al presidente del CIA Stefano Tedeschi, esprime la propria solidarietà all'arbitro De Ascentiis e stigmatizza con fermezza quanto accaduto. ]]>
Fri, 8 Jan 2021 10:27:00 UTC
<![CDATA[etalbasket - eSports. Gli eAzzurri in gara alla NBA 2K League European Invitational all'8 al 10 gennaio ]]> La NBA 2K League ha accettato la richiesta degli e-player di etalbasket di partecipare alla NBA 2K League European Invitational che si terrà dal'8 al 10 gennaio.
Dopo aver giocato a metà dicembre nella seconda edizione del FIBA Esport Open, gli eAzzurri si presentano, come squadra di club, cioè QM Nation, al principale Torneo mondiale di NBA 2K per giocatori europei. La squadra sarà formata dagli eAzzurri Ilyass Kamal (KingOfAssists--), Artem Kulyk (FabalousFabalo), Tommaso Riovanto (IceOnTommyNeck) a cui si aggiungono Filippo Speziali (xpipotato) e Giancarlo Tazza (PoorBoyTata).

Il Torneo è un'importante vetrina per i principali talenti europei per esibirsi e giocare gare di grande intensità davanti agli allenatori e agli scout della NBA 2K League.

Le gare, il cui calendario è in fase di compilazione atteso nella tarda serata, si terranno dalle 19:00 fino alle 24:00 fino al 10 gennaio.

Diretta delle gare su http://twitch.tv/kingofassists_
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Thu, 7 Jan 2021 17:43:00 UTC
<![CDATA[Altre notizie - L'11 gennaio Settimio Pagnini avrebbe compiuto 100 anni, la sua Savona lo ricorderà ]]> Nei prossimi giorni Savona onorerà la memoria di Settimio Pagnini nel palazzetto a lui intitolato: fino allo scorso anno la celebrazione avveniva attraverso l'organizzazione di un quadrangolare giovanile femminile di Rappresentative Regionali.

Nell'ultima edizione hanno partecipato Liguria, Piemonte, Lombardia e Veneto, poi è seguito un Clinic del CNA dedicato all'attività giovanile femminile.

Settimio Pagnini è nato l'11 gennaio 1921, tra pochi giorni avrebbe compiuto 100 anni.

Ha allenato la Nazionale femminile nel biennio 1973-1974, centrando la medaglia di Bronzo agli Europei 1974 di Cagliari.

In seguito è stato il vice di Gianfranco Benvenuti ai Mondiali 1975, sfiorando la qualificazione alle Olimpiadi di Montreal del 1976, ed è poi rimasto nello staff tecnico delle Nazionali giovanili fino al 2000.

E' stato insignito della Stella d'Oro al Merito Sportivo del CONI nel 1995.

E' scomparso il 15 ottobre 2015. ]]>
Thu, 7 Jan 2021 15:46:00 UTC
<![CDATA[Lutti - Ci ha lasciati Valter Magini, già presidente della Federazione Italiana Pentathlon Moderno. Le condoglianze del presidente Petrucci ]]> E' morto all'età di 73 anni Valter Magini, presidente della Federazione Italiana Pentathlon Moderno fino allo scorso settembre.

Il presidente FIP Giovanni Petrucci, a titolo personale e a nome del Consiglio Federale, è vicino e condivide il cordoglio della moglie, signora Luciana, delle figlie e dei famigliari.

Valter Magini era stato eletto presidente della FIPM nel 2013 e nel 2017. ]]>
Thu, 7 Jan 2021 09:51:00 UTC
<![CDATA[Altre notizie - Possibile ripresa dell’attività sportiva. Dopo il nulla osta del CONI, Petrucci incontrerà i Presidenti dei Comitati Regionali. All’ordine del giorno verificare la concreta possibilità di ripartenza ]]> La Federazione Italiana Pallacanestro, dopo aver preso atto del nulla osta rilasciato dal CONI circa l’eventuale ripresa dell’attività sportiva per le categorie Serie C Gold e Silver, Serie B femminile e tutta l’attività giovanile che prevede una fase finale nazionale, comunica che lunedì prossimo 11 gennaio, il presidente Giovanni Petrucci incontrerà in video conferenza i Presidenti dei Comitati Regionali. Ciò al fine di verificare la concreta possibilità di programmare l’avvio della stagione agonistica in attesa delle determinazioni del prossimo DPCM.

Successivamente il Presidente Petrucci riferirà in Consiglio Federale.
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Tue, 5 Jan 2021 18:42:00 UTC
<![CDATA[Italbasket100 - Davide Ancilotto è ancora con noi, "vive in chi ama giocare a basket" ]]> Domenica scorsa Davide Ancilotto avrebbe compiuto 47 anni.

A distanza di 24 anni da quel tragico pomeriggio di Gubbio che ce lo portò via, ancora oggi il mondo della pallacanestro lo ha celebrato, salutato, pianto. Una vita che si spegne a 23 anni genera sempre angoscia e sconcerto, la scomparsa di Davide ha lasciato un vuoto incolmabile nel cuore della pallacanestro italiana se è vero che alcune curve dei nostri palazzetti hanno preso il suo nome, se è vero che il suo numero 4 è stato ritirato, se è vero che dopo la Fondazione a lui intitolata si è venuta a creare un'Associazione (4nci) che tutti gli anni dal 1997 lo ha ricordato attraverso l'organizzazione di un torneo all'aperto nella sua Mestre. Anzi nel suo playground.

E una grande verità c'è scritta proprio nell'homepage del sito 4nci: "Davide non si limita al ricordo, agli almanacchi o al nome di curve nei palazzetti. Davide vive in chi ama giocare a basket".

Perché citando il Marty McFly di "Ritorno al Futuro", vedendo giocare Davide Ancilotto era facile pensare: "Non siete ancora pronti per questo Basket... ma ai vostri figli piacerà!": Davide era un playmaker di due metri abbondanti, capace di trovare il canestro in ogni modo e da ogni zona del campo, jazzista sopraffino che seguiva lo spartito della sfida in corso ma poi amava improvvisare e partire con i suoi "assolo".

Talento cristallino con pochi precedenti, tra i tanti rimpianti ci resta quello di aver visto solo la punta dell'iceberg di un giocatore e di un uomo che a 23 anni non poteva che essere in divenire.

Mestrino di nascita, da giovanissimo provò anche col calcio sostenendo un test per il Torino, poi nel 1988 Pieraldo Celada lo portò con sé a Desio. Un anno in prestito alla Glaxo Verona al fianco di Drazen Dalipagic e a 16 anni il viaggio verso Caserta, dove il primo anno assistette al primo scudetto della Juve. La stagione 94-95 fu quella della consacrazione, 14.2 punti di media in 33 partite nel campionato di A2, al punto che in estate Ettore Messina lo convocò in Nazionale per un collegiale. I suoi compagni in Azzurro? Poca roba... Gregor Fucka, Carlton Myers e Denis Marconato.

L'anno successivo Davide sposò il progetto tecnico di Pistoia affidato a Dule Vujosevic, uno che in passato al Partizan Belgrado si era occupato della crescita di leggende come Divac, Danilovic, Paspalj e Djordjevic. Tra i due si creò spontaneamente un rapporto simile a quello padre-figlio. Il coach montenegrino non gli risparmiava allenamenti massacranti a orari improbabili, Ancilotto lo cercava con lo sguardo dopo ogni canestro e a ogni errore, in attesa di una parola, un rimprovero, un consiglio. Ne uscì una stagione da protagonista del campionato di A1, 16.7 punti in 31' di media (57% da 2, 38% da tre), con Pistoia che per la prima volta nella sua storia volò in Coppa Korac.

L'estate 1996 era sul punto di firmare per Badalona ma nella trattativa irruppe Giorgio Corbelli, che lo portò a Roma per sostituire Hugo Sconochini. Alla Telemarket le cose non filarono lisce, Davide saltò due mesi per un infortunio e rientrò in anticipo rispetto ai tempi prestabiliti: il Palaeur fece comunque in tempo a innamorarsi della sua andatura dinoccolata, a cui spesso faceva seguire una magia. "Ma come ha fatto?".

Nei playoff Roma si fermò contro la Kinder Bologna, in estate Ancilotto si chiuse in palestra per recuperare la migliore condizione. Ricorda Walter Magnifico: "Appena arrivato a Roma cercavo casa. Avevo giocato contro Davide ma non lo conoscevo, dopo qualche giorno di raduno mi disse: "vieni a stare da me finchè non ti sistemi". Sono rimasto a casa sua fino al giorno in cui si è sentito male. Era una bella persona, uno che divideva tutto con gli altri”.

Il 16 agosto 1997 Davide accusò un malore nel palazzetto di Gubbio, pochi minuti dopo l'inizio dell'amichevole contro Nancy.

Non ci possono essere parole giuste per descrivere una tragedia così sbagliata.

Davide ora riposa nel piccolo cimitero di Favaro Veneto, vegliato da un angioletto che papà Giovanni ha lasciato sulla sua lapide, oltre a "continuare a vivere in chi ama giocare a basket".

“Buonanotte, Maestro!”. Così lo salutò Dule Vujosevic.

Impossibile fare di meglio. ]]>
Tue, 5 Jan 2021 12:09:00 UTC
<![CDATA[Provvedimenti disciplinari - Serie A2, gare del 3 gennaio 2020 ]]> Serie A2
Decima giornata di andata, gare del 3 gennaio 2020

Girone A (Verde)
ASSIGECO PIACENZA. Ammenda di Euro 225,00 per offese collettive e sporadiche del pubblico nei confronti degli arbitri.

Girone B (Rosso)
LUX CHIETI. Ammonizione per guasto delle attrezzature obbligatorie che provocava diverse interruzioni alla gara.

BENACQUISTA LATINA. Ammonizione per guasto delle attrezzature obbligatorie (apparecchiatura dei 24").

ORASI' RAVENNA. Ammonizione per guasto delle attrezzature obbligatorie (cronometro).

GIVOVA SCAFATI. Ammenda di Euro 500,00 per offese collettive e frequenti del pubblico nei confronti degli arbitri (una ventina di
persone). ]]>
Mon, 4 Jan 2021 13:06:00 UTC
<![CDATA[Lutti - Ci ha lasciati Anna Neri, Azzurra nel dopoguerra. Le condoglianze del presidente Petrucci ]]> Ci ha lasciati Anna Neri, protagonista nel dopoguerra del campionato italiano ed atleta azzurra.

Alla sua famiglia l'abbraccio affettuoso, la vicinanza e le sentite condoglianze del presidente FIP Giovanni Petrucci, a titolo personale e a nome di tutta la pallacanestro italiana.

Anna, che avrebbe compiuto 91 anni il prossimo 5 luglio, ha giocato 6 gare e segnato 6 punti in Nazionale partecipando anche all'Europeo del 1952 di Mosca.

In campionato ha fatto parte della Cestistica Bologna (46-48), di Piacenza e poi con la Pall. Pavia ha guadagnato la promozione in serie A nel 1953. ]]>
Mon, 4 Jan 2021 11:46:00 UTC
<![CDATA[Altre notizie - Giganti del Basket torna in edicola con un numero speciale sui migliori stranieri di tutti i tempi ]]> Momenti di memoria, schegge di straordinari talenti, frammenti di grande pallacanestro, che potete trovare già in edicola. Ma lo scrigno di preziosità chiamato Giganti del Basket, in questo numero 8 della sua seconda vita, è anche e soprattutto un flusso di sentimenti e di emozioni. Sono quelli che hanno legato e legano tuttora due-tre generazioni di appassionati ai “loro” stranieri, gli indimenticabili protagonisti della grande affermazione della pallacanestro italiana. Abbiamo scelto un periodo preciso, i trent’anni fra il 1972 e il 2001, una lunga fase in cui il nostro basket si è affermato come il più forte d’Europa, a suon di vittorie nelle coppe e di espansione del pubblico in Italia. Ci siamo fermati alle soglie della sentenza Bosman, che in poche stagioni ha trasformato i campionati europei nell’odierno via vai di giocatori stranieri. Al contrario, in quel magico trentennio le stelle americane o slave, con qualche rara eccezione di altre nazionalità, erano per regolamento al massimo uno o due per squadra e molto spesso mettevano radici nel nostro campionato, divenendo gli eroi delle tifoserie.

Quante storie e fenomeni da riportare alla luce! Ne abbiamo scelti 15, considerandoli al top, e abbiamo chiesto a giornalisti affermati di raccontarne storie e talento, corredando i loro scritti con una rassegna fotografica, mai così ricca e spesso inedita. Nel presentare il primo numero dei nuovi “Giganti del Basket” vi avevamo promesso che le varie uscite, corrispondenti ad ampie biografie dei più grandi personaggi, avrebbero composto in realtà una vera e propria storia del basket italiano. E in questo sviluppo di eventi non potevano mancare appunto i nostri amici stranieri. Sappiamo naturalmente che la carrellata di superstar che vi proponiamo presta il fianco a critiche e dibattiti: qualche esclusione farà discutere, è normale. In realtà abbiamo raccolto, con maggiore sintesi, anche le carriere di ulteriori 30 giocatori: difficile quindi che sia sfuggito qualche campione d’epoca.

I nomi sono da brividi: da Jura a Morse, da McAdoo a Ginobili, da Darren Daye a Hawes, da Danilovic a Dalipagic, da Del Negro a Larry Wright, da Djordjevic a McMillen, da Cosic a Oscar e D’Antoni. E a ciascuno corrisponde un’epopea delle rispettive squadre. Accanto a loro i ricordi dei quattro allenatori opinionisti che hanno scritto per loro e per tutti voi: Dan Peterson, Ettore Messina, Valerio Bianchini e Sergio Scariolo. Leggende della panchina, le cui riflessioni vi proponiamo per la prima volta tutte insieme in un numero di Giganti del Basket. Al quale non mancano ampi excursus sui due principali “mercati” di provenienza, l’americano e lo slavo. Le firme delle biografie sono quelle di Fabio Anderle, Giulia e Franco Arturi, Stefano Benzoni, Giampiero Hruby, Luca Pelosi, Enrico Schiavina, Sergio Tavcar, Andrea Tosi e Flavio Vanetti l'infografica di Fabio Pampanelli.

Buona lettura!

Giganti Del Basket ]]>
Mon, 4 Jan 2021 08:25:00 UTC
<![CDATA[Altre notizie - Categorie di interesse nazionale. Inviata al CONI la lista aggiornata. Inserite anche C Gold e Silver, B femminile e attività giovanile con fase finale nazionale ]]> La Federazione Italiana Pallacanestro, nell’imminenza della scadenza dei provvedimenti legislativi assunti per il contenimento della pandemia nel periodo delle festività, comunica di aver inviato al CONI la lista aggiornata delle categorie di preminente interesse nazionale che include anche la Serie C Gold e Silver, la Serie B femminile e tutta l’attività giovanile che prevede una fase finale nazionale. ]]> Sun, 3 Jan 2021 11:41:00 UTC <![CDATA[Altre notizie - Intervista al Santo Padre sulla Gazzetta dello Sport. Le parole del Presidente Petrucci ]]> Non posso nascondere la grande emozione che ha suscitato in me la significativa intervista fatta al Santo Padre dal Vice Direttore della Gazzetta dello Sport Pier Bergonzi accompagnato dal Direttore Stefano Barigelli.

Impossibile non condividere ogni singola parola proferita da Bergoglio in merito allo sport e agli insegnamenti che questo deve diffondere sui campi e nella vita. La profondità dei concetti espressi devono necessariamente fungere da guida nei diversi ambiti delle nostre vite.

Mi tornano alla mente le udienze papali alle quali ho avuto la fortuna di essere ammesso nel corso della mia vita e ogni volta ricordo la grande umanità che promana la figura del Papa, uomo trascendentale dai pensieri e dalle parole mai banali. Come quelle che attengono al talento, vocabolo di cui nello sport spesso si abusa; un dono che ha bisogno di impegno per essere mantenuto e messo a frutto. Non si deve mai pensare di essere arrivati, perché chi ha Fede è sempre in “cammino”.

L’intervista ha smosso in me i ricordi del tempo trascorso all’oratorio dei Salesiani a Roma e le tante parole che negli anni di Presidenza CONI e oggi Federbasket ho detto e dico alle diverse Nazionali prima degli impegni ufficiali circa l’importanza dei comportamenti degli atleti, in grado di influenzare le masse.

Ero al corrente delle simpatie del Santo Padre per il basket, ma sentirlo citare tra i suoi preferiti è un vanto per lo sport che rappresento. “La sconfitta favorisce la meditazione e ha qualcosa di meraviglioso” ha detto il Santo Padre. La nostra pallacanestro, per chiudere con una battuta, ha meditato fin troppo. È ora di tornare a sentire quel brivido difficile da descrivere di cui parla Francesco. E’ non c’è modo di migliore di farlo se non, e prendo in prestito ancora una volta le parole del Papa, “superando in maniera onesta i propri limiti per costruire qualcosa di grande, senza lasciarsi bloccare da essi”.

Giovanni Petrucci
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Sat, 2 Jan 2021 14:10:00 UTC