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Giovanilecomitato regionale

U17M - BARLETTA

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20 Giugno 2009
Finale Nazionale U17 Maschile: Montepaschi Siena-Scavolini Pesaro la finale Scudetto
Barletta – Montepaschi Siena-Scavolini Spar Pesaro sarà la finale Scudetto Under 17 Maschile.
I pesaresi hanno battuto in semifinale la Benetton Treviso, regalando al pubblico di Barletta una finale inedita. Overtime al cardiopalma e show di Alessandro Gentile, che realizza ben 51 punti per i suoi. La Montepaschi Siena fatica contro Venezia per tre quarti, prima che i veneti crollino negli ultimi dieci minuti. L’infortunio a Tommaso Ingrosso avrebbe potuto essere ben più pesante ma con talento e cuore la i senesi arrivano in finale.

Guarda le video interviste ai giocatori dopo le semifinali

Così le semifinali:

Umana Reyer Venezia – Montepaschi Siena 67-70 (20-20, 36-34, 64-52)
Umana Reyer Venezia: Ceron 29, Tasca 19, Pasini, Furlan, Donadon 7, Porfido 8, Bonomo ne, Vian 4, Busato ne, Vianello, Boldini ne, Parisatti. All: Zanatta Guarda l'intervista a coach Zanatta

Montepaschi Siena: Ingrosso 4, Ramenghi, Sabbatino 23, Severini 4, Sgobba 20, Logi 10, Sorrentino, Monaldi 3, Udom 6, Pucci ne, Capaccio ne, Mazzi ne. All: Griccioli Guarda l'intervista a coach Griccioli

Arbitri: Lestingi, Vittori

Note: Usciti 5 falli: Furlan (Venezia). Tl: Venezia 13/17 Siena 10/16

Splendida semifinale fra Venezia e Siena, con i toscani che riescono a riprendere la partita per i capelli a due minuti dalla fine. In svantaggio per larga parte della gara, i mensanini si rifanno sotto nell'ultimo periodo, complice il blackout delle mani venete, incapaci di mettere un solo canestro negli ultimi 9 minuti di gioco. A due dal termine Logi mette la bomba da 3 punti che riapre inesorabilmente la gara (67-64) e Sabbatino completa la rimonta facendo sprofondare Venezia nell'incubo peggiore. L'ultimo possesso è dei veneti, ma al suono della sirena il tabellone dice Siena: 70-67.
Siena parte forte, ma la tattica di Venezia di cercare i tiri da lontano di Ceron si rivela spietata. Nei primi 10' il veneto mette a segno 14 dei suoi 29 punti totali (5/15 da 3). I toscani hanno più soluzioni, ma Ingrosso, tra i più efficaci di Siena, deve abbandonare la gara per un infortunio al ginocchio sinistro dopo una schiacciata.
Nel secondo quarto Siena patisce il forfait di Ingrosso, mentre dall'altra parte Venezia sfrutta l'assenza del lungo toscano per mettere più palle dentro, ben gestite da Tasca (19 punti), e poco prima dell'intervallo supera la Montepaschi.
La strigliata negli spogliatoi del coach senese Griccioli non sortisce subito effetto. Siena è nervosa, poco abituata a rincorrere e frettolosa nelle scelte d'attacco. L'Umana Reyer può gestire la situazione e, anzi, incrementa il vantaggio portandolo a più dodici alla fine del tempo (64-52).
Nell’ultima frazione l'inerzia della partita si sposta a favore di Siena. Venezia non ne mette più una e canestro dopo canestro i toscani si rifanno sotto. Il crollo psicologico dei veneti non può che essere sfruttato e Sabbatino e compagni raggiungono, sorpassano e beffano Venezia, che ripenserà a lungo all’ultimo quarto.


Queste le parole del coach senese Giulio Griccioli: “Siamo stati più vicini a perderla che a vincerla. L'infortunio di Ingrosso ci ha condizionato parecchio. Siamo alla seconda finale consecutiva, e spero che domani i ragazzi giochino una partita come quella di oggi, con grande grinta”.

Dello stesso avviso il senese Nunzio Sabbatino: “Abbiamo cominciato bene, ma il k.o. di Tommaso ci ha complicato la vita. Siamo andati sotto di 14 punti, ma abbiamo rimontato con grande carattere. Domani ci aspetta un'altra battaglia, ma se avremo questo spirito ce la potremo fare”.

La delusione di Venezia è riassunta nelle parole di coach Alberto Zanatta: “E’ stata una gara combattutissima. Ha vinto la squadra più completa e più forte in tutti i reparti. Siena è partita subito forte, ha avuto un buon impatto. Noi siamo riusciti a riagguantare la partita ma abbiamo avuto problemi di falli subendo la loro zona. Usciamo a testa alta anche perché nessuno avrebbe scommesso su di noi”.

Dello stesso avviso il veneziano Marco Ceron: “Ringrazio i compagni perché non ci aspettavamo proprio di arrivare fin qui in queste Finali. Ce la siamo lottata fino alla fine ma siamo stati puniti dai falli e da alcune scelte sbagliate. Ci abbiamo provato ma alla fine loro sono stati più forti”.

Scavolini Spar Pesaro – Benetton Treviso 94-93 dts (15-18, 33-42, 58-59)
Scavolini Spar Pesaro: Cambrini 2, Scrima 2, Traini 18, Tobaldi 4, Tortù 9, Stefanini 12, Di Donato 5, Scafaro 6, Ciribeni 33, Piccinini, Spadoni, Vino 3. All: Rinolfi Guarda l'intervista a coach Rinolfi

Benetton Treviso: Gaspardo, Rigo ne, Bonivento, Bernardi ne, Iacopini ne, Marini 2, Valesin 9, Zanatta, Zanelli 13, Gentile 51, De Paoli 5, Quarisa 13. All: Vertemati Guarda l'intervista a coach Vertemati

Arbitri: Mazzoni, Grillo

Note: Usciti 5 falli: Tobaldi, Stefanini (Pesaro), Gentile, Zanelli, Valesin (Treviso). Tl: Pesaro 15/29, Treviso 21/39

Nonostante il divario fisico tra le due squadre i marchigiani le provano tutte per tentare lo sgambetto ai veneti e proporre al pubblico di Barletta una finale davvero sui generis. Gentile e compagni cominciano subito col piede giusto facendo capire che l’obiettivo primario, quello che vale una stagione, è la finalissima con Siena.
Dietro le spalle larghe di “Nando Junior”, i trevigiani si prendono immediatamente il vantaggio, dando al match il ritmo voluto. La Scavolini Spar è però avversario non facile da battere e nel primo quarto riesce a contenere le fiammate dei verdi. Traini, tra i migliori di queste Finali Nazionali di Barletta, è la mente dei suoi.
Se nella Benetton i punti sono esclusivo appannaggio di Gentile, Zanella e Quarisa, nella Scavolini Spar sono diverse le mani che costruiscono il punteggio.
Già nel secondo tempo le distanze iniziano a farsi più consistenti. Senza perdersi d’animo però, Pesaro ricuce pian piano lo strappo, arrivando fino al meno 1 (59-58) alla fine del terzo quarto.
Gli ultimi dieci minuti si preannunciano combattuti ma Pesaro accusa forse la stanchezza: trascorrono infatti 4 lunghissimi minuti senza che il canestro Benetton venga violato. Al contrario i trevigiani realizzano un parziale di 10-0 che rimanda sott’acqua la Scavolini Spar. Che però non affoga e, anzi, si rimette prepotentemente in corsa agguantando il pareggio (70-70) con quattro triple consecutive (due di Traini, sempre più leader, e due di Ciribeni). Di Donato e il solito Ciribeni firmano addirittura il sorpasso a 2 e 45 alla fine (74-70). Treviso è in difficoltà e Gentile da libero sfogo al suo estro. Sotto gli occhi di papà Nando si rende protagonista di un vero e proprio show: infila 3 triple e la Benetton e di nuovo avanti (81-83). Sembra finita ma il canestro a fil di sirena di Scrima manda la gara all’overtime. Punto a punto fino a 67 centesimi dalla fine. Gentile commette il quinto fallo e Ciribeni (33 punti a fine gara) infila entrambi i liberi. Pesaro è in finale.
Gentile realizza 51 punti sui 93 dei suoi (10/18, 8/23, 7/16 dai liberi, 9 rimbalzi, 9 falli subiti, 1 assist e 3 stoppate). A dir poco sontuoso.

Stremato e felice il coach di Pesaro Andrej Rinolfi: “Penso che questa partita sia la dimostrazione della forza di volontà di un gruppo di ragazzi che ha lavorato tanto. Al di là dell'aspetto tecnico, soprattutto nei primi due quarti non abbiamo fatto bene, penso che oggi abbiamo vinto grazie al grande cuore di questa squadra. Domani ci aspetta un altro incontro difficile, ma noi ci teniamo davvero a mettere il nostro nome sulla coppa”.

Raggianti i pesaresi Leonardo Ciribeni e Andrea Traini: “Sono contentissimo per la squadra – dice Ciribeni - siamo andati sotto di 13 punti, ma abbiamo sempre continuato a giocare. Ci sono stati tanti momenti difficili, ma li abbiamo superati alla grande”
“Abbiamo sovvertito il pronostico – ammette Traini – perché sulla carta loro erano i favoriti. Ma forse è stato anche per quello che l'abbiamo spuntata noi. Loro dovevano vincere, noi lo volevamo”.

Adriano Vertemati, coach si Treviso, analizza la gara: “Rimane il rammarico per alcune decisioni arbitrali. Dobbiamo però batterci il petto per il vantaggio che avevamo nel terzo e quarto periodo, e che non siamo riusciti a mantenere. È un peccato perché i ragazzi se lo meritavano”.

Affranto il trevigiano Andrea Marini: “E' molto difficile. Perdere di un punto, quando siamo stati sempre sopra, fa male. È un risultato amaro. Non so, loro sono stati più bravi, più fortunati. Complimenti a Pesaro”.

Il programma delle finali (21 giugno 2009)
(Paladisfida M. Borgia – Via D’Annunzio – Barletta)

Finale 3° e 4° posto
Ore 17.30 – Umana Reyer Venezia-Benetton Treviso

Finale 1° e 2° posto
Ore 20.00 – Scavolini Spar Pesaro-Montepaschi Siena

Ufficio Stampa Fip
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