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22/09/2021 Delibera C.F. 501/2020: possibilità di ampliamento per gli impianti con attuale dimensione 26 x 14
Nella riunione del 26 giugno 2020 il Consiglio Federale, con la delibera n 501/2020, ha accolto la richiesta avanzata dal Comitato Regionale Lombardia consentendo di ampliare, dove possibile, i campi attualmente con misura 26 x 14 alla larghezza standard di m 15,00 anche dove la lunghezza non può essere portata allo standard di m 28,00.

Ciò permetterà di avvicinare allo standard 28 x 15 alcune palestre sufficientemente larghe ma non altrettanto lunghe rendendo disponibile, nei quattro angoli del terreno di gioco, la distanza standard di cm 90 fra la linea laterale ed il tratto rettilineo, ad essa parallelo, che delimita l’area del tiro da tre punti (par. 1.4.3 del Regolamento Impianti Sportivi – RIS).

Escludendo il campionato di serie C gold maschile ed i campionati Under di eccellenza oltre ad eventuali fasi interregionali, le D.O.A. 2021/22 consentono l’utilizzo di questi campi “quasi” standard anche nei campionati dove è in vigore l’obbligo della misura 28 x 15 (serie C silver maschile e serie B femminile).

Obiettivo di queste disposizioni è di rendere più uniformi le dimensioni dei terreni di gioco permettendo un ulteriore utilizzo nel tempo dei campi 26 x 14 per i quali è prevedibile, a breve/medio termine, l’introduzione di ulteriori restrizioni di utilizzo.

Per evitare interventi di modifica non appropriati, cioè in contrasto con i limiti definiti dalla delibera richiamata, al rinnovo periodico della idoneità dei campi 26 x 14, Verifica Impianti controlla, in particolare, l’applicabilità della norma dandone indicazione esplicita nel mod. S – AIR; questo controllo verrà comunque concluso entro il 2022 per tutti i campi attualmente in uso, anche con l’eventuale anticipo del sopralluogo rispetto alla naturale scadenza della idoneità dell’impianto.

Per i motivi appena indicati suggeriamo, quindi, di non intraprendere alcun ampliamento di impianti in uso o da sottoporre a verifica senza aver prima ottenuto l’assenso dell’Ufficio Verifica Impianti: come sempre, questa verifica di corretta ampliabilità non prevede alcun addebito in particolare perché finalizzata al miglioramento della qualità degli impianti utilizzati.