<![CDATA[FIP]]> Mon, 25 Jan 2021 11:00:18 UTC <![CDATA[Provvedimenti disciplinari - Serie A1 femminile, gare del 23-24 gennaio 2021 ]]> Serie A1 femminile
Quarta giornata di ritorno, gare del 23-24 gennaio 2021

PAOLO SELETTI (allenatore LIMONTA COSTA MASNAGA). Deplorazione per proteste nei confronti degli arbitri a seguito delle quali veniva espulso. ]]>
Mon, 25 Jan 2021 10:59:00 UTC
<![CDATA[Altre notizie - La Procura Federale apre un’indagine su quanto accaduto nella gara tra Capo d’Orlando e Mantova ]]> Al termine della gara odierna di A2 tra Orlandina Basket Capo d’Orlando e Staff Mantova la Procura Federale ha aperto un’indagine al fine di verificare eventuali condotte e/o comportamenti rilevanti sotto un profilo disciplinare tenute dal giocatore Flavio Gay nei confronti del giocatore Marco Ceron.
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Sun, 24 Jan 2021 17:55:00 UTC
<![CDATA[Altre notizie - Master online per la gestione degli impianti sportivi. Il 26 gennaio la presentazione su Facebook IUL ]]> L’Università Telematica degli Studi IUL e SG Plus Ghiretti & Partners organizzano per il 2021 il Master di I livello e il Corso di Alta formazione in Management delle infrastrutture sportive.

Il percorso è rivolto a tutti coloro che lavorano nel mondo dello sport e desiderano ricoprire tale ruolo professionale presso Pubbliche Amministrazione o società private. Possono accedere al percorso sia coloro che sono in possesso di una laurea triennale, iscrivendosi al Master di I livello, sia coloro che hanno un diploma di scuola secondaria superiore, iscrivendosi al Corso di Alta Formazione.

L’obiettivo dei due percorsi didattici è formare una figura professionale qualificata per la gestione degli impianti sportivi (comprese strutture comunali e afferenti a diverse discipline sportive) in grado di rispondere alle molteplici esigenze di questo settore, attualmente privo di figure di riferimento con una preparazione specialistica.
Le attività si svolgono interamente in modalità online con una durata annuale, per un complessivo carico didattico pari a 1500 ore. Il Master di I livello rilascia 60 CFU - Crediti Formativi Universitari.

Iscrizioni e costi
La quota di iscrizione al master di I livello o al corso di Alta Formazione è di € 1.900.
E’ prevista una riduzione del 15% sulla quota d’iscrizione riservata a
• Iscritti attraverso enti patrocinatori
• Federazioni sportive, Discipline Sportive Associate, Enti di Promozione Sportiva e Associazioni Benemerite (dirigenti di società affiliate, dirigenti e dipendenti nazionali, dipendenti dei comitati regionali)
• Comuni (assessori, dirigenti, dipendenti).

Affinchè sia possibile accordare la scontistica indicata, è sufficiente che, prima dell’iscrizione, il corsista (o l’Ente stesso) segnali la sua appartenenza a una delle categorie sopra indicate scrivendo all’indirizzo masterimpiantistica@iuline.it.
Sono previste, inoltre, altre agevolazioni e borse di studio.

Le iscrizioni sono aperte fino al 30 aprile 2021.
Il bando è consultabile all’indirizzo www.iuline.it/master/management-delle-infrastrutture-sportive

Patrocinatori
Il Master/Corso di Alta formazione è sostenuto dalle più importanti realtà dello sport italiano.
Ad oggi, infatti, i percorsi formativi hanno ricevuto il riconoscimento di importanti patrocini, primi fra tutti quello del CONI e dell’Istituto per il Credito Sportivo, oltre a quello di numerose federazioni nazionali - FIBa , FIDAL, FIJLKAM, FIPE, FIPAV, FIP, FISR - enti di promozione sportiva - AICS, ACSI, ASI, CNS LIBERTAS, CSEN, CSI, CUSI, OPES - e importanti realtà di settore e benemerite - FONDAZIONE SPORT CITY, LEGA PALLAVOLO SERIE A, MSA MANAGER SPORTIVI ASSOCIATI, PANATHLON e UNVS.
Ulteriori e qualificanti patrocini, che contribuiranno ad accrescere il sostegno del Master/Corso di Alta formazione, sono in arrivo nei prossimi giorni.

Evento di lancio
Il Master e il Corso di Alta formazione verranno presentati martedì 26 gennaio alle ore 18.30 in una diretta sui canali Facebook dell’Università Telematica degli Studi IUL e di SG Plus. Parteciperanno all’incontro Alessandro Mariani, Rettore dell’Ateneo IUL, Roberto Ghiretti, Presidente di SG Plus e coordinatore del Master, Andrea Abodi, Presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo, Roberto Pella, Vicepresidente vicario di ANCI, Guido Martinelli, avvocato esperto di diritto sportivo e docente del Master, Fabio Pagliara, Segretario FIDAL, esperto di comunicazione e docente del Master.
Durante l’evento saranno introdotti i contenuti del percorso di studio e le modalità di svolgimento delle attività.

Gli organizzatori
L’Università Telematica degli Studi IUL è un ateneo istituito nel 2005 e promosso da due soci pubblici: l’ente di ricerca INDIRE e l’Università degli Studi di Foggia. IUL offre corsi di laurea, master, corsi di perfezionamento e di formazione riconosciuti dal Ministero dell’Università e della Ricerca.
SG Plus Ghiretti & Partners è un team di professionisti altamente qualificati che opera a 360° nel mondo sportivo. Da vent’anni nel settore, dialogano con tutti gli stakeholder del sistema: Aziende, Enti Pubblici, Istituzioni Sportive e Operatori. Credono nel valore del costante miglioramento, attraverso studio e ricerca, nella creazione di relazioni, nella valorizzazione dello sport come mezzo di crescita umana e sociale.

Per informazioni: www.iuline.it – masterimpiantistica@iuline.it
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Fri, 22 Jan 2021 17:46:00 UTC
<![CDATA[Lutti - E' morto Dado Lombardi, componente dell'Italia Basket Hall of Fame. Le condoglianze del presidente Petrucci. Un minuto di silenzio su tutti i campi nel fine settimana ]]> Ci ha lasciato Gianfranco "Dado" Lombardi, uno dei più grandi interpreti della pallacanestro italiana, sia come giocatore, sia come allenatore. Avrebbe compiuto 80 anni il prossimo 20 marzo.

Livornese, giocatore di punta del campionato di serie A negli anni Sessanta, fra Virtus e Fortitudo Bologna, dopo aver iniziato a giocare con la Pallacanestro Livorno e prima di chiudere la carriera alla Sebastiani Rieti, aveva partecipato a soli 19 anni ai Giochi Olimpici di Roma del 1960 di cui era stato uno dei protagonisti e componente del Quintetto ideale. Nel 2006 è entrato a far parte della Italia Basket Hall of Fame alla sua prima edizione.

A titolo personale e a nome della pallacanestro italiana, il presidente FIP Giovanni Petrucci, ricordandone con affetto il valore umano e sportivo, è accanto alla famiglia Lombardi e ne condivide il cordoglio.

Dado Lombardi era un gran tiratore. Non lo ricordiamo solo per i suoi 1224 punti in Nazionale (in 103 gare fra cui tre edizioni dei Giochi Olimpici) e per i 5470 punti in serie A (miglior realizzatore per due stagioni), ma anche per la grande passione ed amore per il basket. All'EuroBasket 1999, che l'Italia vinse, fu commentatore tecnico per Rai Sport al fianco di Franco Lauro. Sono nella nostra storia le sue espressioni di gioia per il successo azzurro.

Per ricordare ed onorare la memoria di Dado Lombardi, il presidente FIP Giovanni Petrucci ha disposto che si osservi un minuto di silenzio su tutti i campi di ogni campionato nel fine settimana. ]]>
Fri, 22 Jan 2021 16:41:00 UTC
<![CDATA[Italbasket100 - Lino Lardo e quei 1200 chilometri percorsi per tifare Meo Sacchetti a Nantes ]]> E' il 3 giugno 1983, in Italia l'estate è alle porte ma a Loano, splendida località balneare in provincia di Savona, è arrivata da tempo.

Lino, Gino e Roberto come tutte le sere si ritrovano al campetto e tra una sfida e l'altra parte la suggestione. "Oh, domani a quest'ora è iniziata la finale dell'Europeo tra Italia e Spagna. Quanto sarebbe bello esserci...".

A bordo campo, al campetto di Loano, c'è anche Orazio Cacace, storica figura di riferimento del basket ligure e presidente della società locale. "State dicendo sul serio? Se volete mi attivo per i biglietti della finale. Se li trovo, partiamo?". Tra Loano e Nantes ballano 1150 chilometri, a gennaio 2021 Maps indica in quasi 12 ore il tempo di viaggio ma è facile pensare che nel 1983 strade e automobili fossero meno confortevoli di ora.

Nel giro di pochi minuti Cacace rimedia i biglietti, si parte. Uno dei quattro protagonisti del viaggio è un certo Lino Lardo, attuale allenatore della Nazionale Femminile e all'epoca compagno di squadra a Torino di Carlo Caglieris, Renzo Vecchiato e Meo Sacchetti. In quella Nazionale campione d'Europa tre giocatori provengono dall'Auxilium, tre dalla Virtus Bologna (Roberto Brunamonti, Marco Bonamico, Renato Villalta), due da Cantù (Antonello Riva e Pierluigi Marzorati) e uno da Milano (Dino Meneghin), Roma (Enrico Gilardi), Trieste (Alberto Tonut) e Brescia (Ario Costa).

Il viaggio è lunghissimo, appena entrati in Francia Lardo e i suoi fratelli vengono accolti da un cartello onnipresente che riporta la scritta "grève". Vuol dire che i casellanti dell'autostrada sono in sciopero e questa per quattro liguri d.o.c. è un'occasione da sfruttare, magari accelerando il più possibile.

Non sia mai che il "grève" rientri.

E' la mattina della finale e la Nazionale sta facendo colazione in albergo. La tranquillità è minata dall'irruzione di una delegazione di tifosi in arrivo da Loano. "Eravamo stanchissimi - ricorda Lardo - al punto che il fisioterapista, Alessandro Galleani, si intenerì e ci portò degli integratori. Andammo al palazzetto con loro, a fine allenamento Meo ci diede i "Pass" dei giocatori: con quelli al termine della finale riuscimmo a scendere in campo e quasi ci ritrovammo sul podio. Non a caso io compaio in tante foto di gioia degli Azzurri. E' stata una giornata irripetibile, indimenticabile. Ero arrivato a Torino quell'anno, come cambio di Caglieris che avevo conosciuto qualche estate prima a Loano, dove lui veniva in vacanza con la moglie. Lui era già famoso, io un ragazzino che temeva di disturbarlo quando lo incontrava al campetto. Mio padre mi spingeva "Ma vai a conoscerlo, vedi che non è neanche tanto alto...". Pochi anni dopo ero diventato un suo compagno di squadra, incredibile. A Torino mi legai tantissimo a tutti i senatori e tra questi a Meo, che era il vero leader di una squadra con tante personalità importanti. In campo poteva giocare in cinque ruoli, fuori era capace di sdrammatizzare ogni situazione. Come dimenticare le imitazioni di Diego Abatantuono nello spogliatoio o i tanti inviti a cena a casa sua. Dalla quale spesso mi capitava di uscire con un salame e una bottiglia di vino".

Per la cronaca, i quattro eroi di Loano fecero appena in tempo ad assaporare l'emozione tutta Azzurra di quella magica notte di Nantes e poi ripresero la strada di casa.

Il rischio che lo sciopero dei casellanti francesi fosse revocato, non era sostenibile.
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Fri, 22 Jan 2021 14:59:00 UTC
<![CDATA[Altre notizie - L'aggiornamento dei Protocolli Sanitari per il contenimento dell'emergenza da COVID-19 ]]> In allegato i Protocolli e gli allegati finalizzati al contenimento dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 inerenti alla ripresa delle attività cestistiche professionistiche e non professionistiche.

In particolare è disponibile il Protocollo aggiornato degli allenamenti delle competizioni di pallacanestro di preminente interesse Nazionale. ]]>
Thu, 21 Jan 2021 15:17:00 UTC
<![CDATA[Altre notizie - La nuova testata Giganti. Il primo numero dedicato a Luigi Brugnaro ]]> Giampiero Hruby presenta Giganti, la nuova testata che nasce nel solco di quella “original” per raccontare personaggi di successo, anche dal punto di vista sociale e imprenditoriale. E Luigi Brugnaro è un caso di scuola.

Giganti. Basta la parola. Tre o quattro generazioni di appassionati di basket hanno misurato i propri sogni con questa rivista: come editore, il riportarla a nuova vita è risultato ad un tempo una sfida e un senso di riconoscenza. Anche la mia storia personale, infatti, è stata condizionata e forse indirizzata da questa testata magica.

E mentre lavoravamo ai primi numeri monografici ci siamo accorti che la multidimensionalità dei personaggi prescelti allargava inevitabilmente il raggio del nostro racconto: Charlie Recalcati ci ha riportato le sue esperienze di giocatore, allenatore, ct azzurro; Dino Meneghin di giocatore, grande dirigente e consulente Fiba; Dan Peterson di coach, dirigente, giornalista sulla carta e in Tv e molto altro; Ettore Messina ancora di coach, ct e protagonista del mondo Nba. Ad ogni capitolo, sostenuto dall’interesse di decine di migliaia di lettori, aprivamo una nuova finestra. E dunque ci è parso naturale spalancarle e far entrare aria nuova. Sempre con il basket come punto di partenza.

Quel basket che continua ad attrarre Vip di ogni ambiente. Giorgio Armani, uno degli italiani più noti del mondo, è una presenza ormai familiare al pubblico della pallacanestro. Ma Adriano Galliani, oggi senatore, ha l’abbonamento all’Olimpia Milano, come l’avevano Ottavio Missoni e Santo Versace. Grandi del calcio sono una presenza fissa in tribuna nei palasport. Da Totti a Bergomi, da Paolo Maldini a Del Piero e Pagliuca. La spettacolarità del nostro sport attira attenzioni trasversali, anche nel mondo della politica e dello spettacolo: pensate a personaggi come Veltroni, Dalla, gli Stadio.

E quindi perché non parlare anche di loro? Dai Giganti del Basket a Giganti tout court il passo è stato breve: così abbiamo registrato una nuova testata che sarà aperta ad imprenditori di successo che hanno saputo trasferire investimenti, passione e talento dal loro mondo del lavoro allo sport e al basket in particolare.

Del resto i trionfi internazionali di grandi club negli sport popolari, come il calcio, il basket e il volley, hanno sempre il denominatore comune di una proprietà ricca, generosa e capace.

Chi meglio di Luigi Brugnaro per aprire questa nuova serie? Sarebbe arduo trovare una personalità più “multitasking”, adatta fra l’altro ad un numero di “Giganti del Basket” solo per ciò che ha fatto per la Reyer come proprietario, sponsor e presi- dente. Un capolavoro cominciato rilevando la gloriosa società in B1 nel 2006 per portarla poi via via in A2, in A1, in Europa e infine a due scudetti negli ultimi tre anni.

Senza trascurare la sezione femminile, che ha seguito lo stesso percorso fino alla piena affermazione in Italia in Europa e vincendo la Supercoppa di Lega 2020. Brugnaro è anche un campione nel mondo del lavoro e nella società civile: i suoi colleghi imprenditori lo hanno voluto alla presidenza della Confindustria della città di Venezia, gli elettori lo hanno indicato come sindaco. Siamo arrivati ad una dimensione totale.

Quella di un Gigante, appunto. La strada seguita è la stessa degli Agnelli, di Berlusconi, di Moratti nello sport più amato dagli italiani. La storia di Brugnaro è affascinante da raccontare e rivivere perché intessuta di idee geniali e di iniziative di grande popolarità. Come non citare, per esempio, i kit-Reyer che vengono recapitati a tutti i neonati della città? E il restauro della gloriosa Misericordia, la palestra sportiva più bella del mondo, è un altro gioiello che il mondo può ammirare.

Di questo e altro parleremo in un numero inaugurale che accompagniamo con trepidazione in edicola: una nuova creatura che spero cresca forte come i suoi fratelli.

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Wed, 20 Jan 2021 10:25:00 UTC
<![CDATA[Altre notizie - "Italian Sportrait Awards", tra le nomination c'è Matilde Villa per la categoria "Giovani Donne" ]]> C'è anche Matilde Villa tra le nomination della nona edizione degli "Italian Sportrait Awards". La quindicenne esterna di Costa Masnaga e già protagonista con la maglia delle nostre Nazionali Giovanili, è stata inserita nella categoria "Giovani Donne" e sarà anche in corsa per il Premio "Il Campione dei Ragazzi".

Le nomination saranno pubblicate nei prossimi giorni sul sito www.italiansportraitawards.it, sul sito www.confsportitalia.it e su diversi Social Network.

Le votazioni potranno avvenire sul sito www.italiansportraitawards.it a partire dal 18 gennaio e fino al 21 febbraio.

Il Premio Italian Sportrait Awards è un evento organizzato dalla Confsport Italia ASDR, Associazione di Promozione Sociale e Sportiva attiva dal 1991 e avente personalità giuridica, che ha per scopo la diffusione dello sport in ogni sua disciplina attraverso la promozione e l’organizzazione su tutto il territorio nazionale, nei paesi europei ed extraeuropei di attività sportive dilettantistiche sia a carattere amatoriale che a carattere agonistico volte alla formazione fisica, morale e culturale dei cittadini, nonché di quelle attività culturali, ricreative, del tempo libero, di formazione extrascolastica e del turismo sociale che possono contribuire all’arricchimento della persona umana. L’Associazione persegue, inoltre, finalità assistenziali e di promozione sociale.

Il Premio nasce nel 2013 nel tentativo di dare voce a tutti gli appassionati e tifosi di sport per eleggere i migliori atleti italiani, non soltanto in base ai risultati, ma premiando soprattutto chi ha saputo emozionare attraverso le proprie prestazioni sportive e ispirare con i propri comportamenti dentro e fuori dal campo gara.

Vuole essere un riconoscimento per incoronare chi è riuscito a tenere tutti incollati davanti alla televisione, chi ci ha fatto commuovere, chi ha fatto risuonare l'inno italiano, chi, con le proprie gesta ci ha trasmesso un insegnamento o una passione ma anche chi semplicemente ci ha provato con tutta la propria energia, buttandosi anima e corpo verso l'inseguimento di un sogno. Un premio dato dagli italiani, da tutti gli italiani, a chi ci ha fatto sentire fieri di esserlo.

Un premio, il primo in Italia, che non pone differenze tra atleti normodotati e diversamente abili, tra olimpici e paralimpici, perché lo sport è unico, come uniche sono le emozioni che trasmette.

In ogni edizione le nomination vengono definite da una giuria di giornalisti sportivi, personalità del modo dello spettacolo e della cultura e grandi atleti che hanno smesso la loro attività agonistica, cinque per ogni singola categoria: Top (maschile e femminile) Rivelazione (maschile e femminile) Giovani (maschile e femminile) e Team (top e giovani).

Nelle categorie Team rientrano tutte le squadre senza distinzione tra i generi e sempre senza distinzione tra atleti normodotati e diversamente abili. I Team «gareggeranno» nelle categorie top e giovani distinguendo l’attività assoluta da quella giovanile.

Al fine di porre sempre più attenzione a tutte le discipline e soprattutto ai giovani emergenti, per le sole categorie GIOVANI e TEAM GIOVANI i giurati potranno segnalare nominativi di atleti anche se nel 2020 non hanno potuto prendere parte a manifestazioni sportive a causa della pandemia da coronavirus e quindi non hanno potuto emergere nelle rispettive discipline. Per queste due categorie facciamo molto affidamento sui giurati tecnici/atleti che saranno chiamati a indicare max 2 nominativi di giovani meritevoli, in rappresentanza della propria disciplina.

Il Presidente della Confsport Italia A.S.D.R. potrà completare la lista con nominativi appartenenti a discipline non rappresentate. La giuria sarà poi chiamata a selezionare tra tutti i nominativi presenti i 5 finalisti.

Tra tutti i nominati spetterà alla giuria popolare votare, attraverso il sito www.italiansportraitawards.it, il loro atleta preferito e così decretare il vincitore del Premio di ogni categoria.

Premio Speciale e Premio “Il Campione dei Ragazzi”
Il “Premio Speciale Italian Sportrait Awards 2021” sarà assegnato al personaggio che durante il periodo di lockdown ha caratterizzato la stagione ed è riuscito a emozionare gli italiani utilizzando gli unici strumenti che ci hanno permesso di rimanere in qualche modo in contatto: i social network.

Per tutte le categorie spetterà alla giuria popolare la scelta dei vincitori tra i finalisti prescelti. Le nomination saranno rese note sui siti www.italiansportraitawards.it, www.confsportitalia.it e sulla pagina facebook “Italian Sportrait Awards”.

All’interno degli Italian Sportrait Awards è stata riservata una speciale categoria per l’elezione de "Il Campione dei Ragazzi". Cambia veste quest’anno il metodo di selezione del vincitore di questa categoria. La giuria popolare sarà sempre composta da ragazzi under 16 ma ridotta nei suoi numeri a una rappresentativa di 100 unità selezionate tra le richieste che potranno essere inviate tramite il nostro sito o tramite l’indirizzo mail ilcampionedeiragazzi@confsportitalia.it dal 1 novembre al 30 dicembre 2020. I finalisti saranno individuati dalla giuria del premio secondo criteri di merito, fair play, emozioni e valori espressi durante questa anomala stagione per individuare un modello di riferimento per i ragazzi e sottoposti alla votazione della “Giuria Popolare” selezionata.

Il premio “Il Campione dei Ragazzi” vuole permettere alle nuove generazioni di esprimersi e diventare protagonisti votando ogni anno l’atleta (maschio o femmina) di qualsiasi disciplina sportiva che li ha più appassionati e ispirati, l'atleta che maggiormente è riuscito a trasmettere loro i valori dello sport. ]]>
Tue, 19 Jan 2021 13:13:00 UTC
<![CDATA[Altre notizie - Categorie di preminente interesse nazionale. Nuovo aggiornamento della lista ]]> Alla luce dell’ultimo DPCM, la Federazione Italiana Pallacanestro comunica di aver inviato al CONI una nuova lista aggiornata delle categorie di preminente interesse nazionale.

Sono stati qualificati in tal modo tutti i Campionati Seniores e tutti i Campionati Giovanili di pallacanestro e di 3X3 di ogni ordine e grado con esclusione del Minibasket, che non può essere qualificato come di preminente interesse nazionale in quanto considerato attività non agonistica e quindi non soggetta a visita di idoneità medico sportiva agonistica.

Si precisa che i tesserati minibasket che sono ammessi al Campionato Under 13 come da Disposizioni organizzative vigenti ed in possesso della certificazione per la pratica sportiva agonistica, sono da considerarsi atleti partecipanti a competizione di preminente interesse nazionale. ]]>
Mon, 18 Jan 2021 12:21:00 UTC
<![CDATA[Provvedimenti disciplinari - Serie A, serie A2 e Serie A1 femminile. Gare del 17 e del 19 gennaio 2021 ]]> Serie A
Quindicesima giornata di andata, posticipo del 19 gennaio 2021

VANOLI CREMONA. Ammenda di Euro 1.000,00 per offese collettive frequenti verso gli arbitri.


Prima giornata di ritorno, gare del 17 gennaio 2021

FERNANDO MARINO (presidente HAPPYCASA BRINDISI). Inibizione per giorni 10, fino al 27 gennaio 2021, per essere entrato in campo a fine gara ed aver rivolto agli arbitri una frase irriguardosa e protestataria.



Serie A2
Tredicesima giornata di andata, gare del 17 gennaio 2021

EDILNOL BIELLA. Ammonizione per guasto delle attrezzature obbligatorie.
(stop lamp)



Serie A1 femminile
Terza giornata di ritorno, gare del 17 gennaio 2021

GESAM GAS + LUCE LUCCA. Si diffida la società a dotare gli spogliatoi di riscaldamento e le docce di acqua calda. ]]>
Mon, 18 Jan 2021 10:09:00 UTC
<![CDATA[Italbasket100 - Tra i miti dell'NBA, senza averci giocato un solo minuto. Il mito Meneghin nella Hall of Fame di Springfield. Tanti auguri Dino!! ]]> Quindici minuti e mezzo di discorso. Tutto d’un fiato, senza quasi mai alzare gli occhi dai fogli se non per scusarsi dell’eccessiva lunghezza, e nominare le persone a lui più care: i genitori in cielo, il figlio Andrea, il fratello Renzo e la sua “lovely” Caterina.

“Il mio intervento lo preparò Dan Peterson. Pensavo avesse scritto due righe e invece erano una ventina di cartelle. Dopo un po’ che parlavo quelli della Tv mi fecero segno di tagliare…”.
Emozione si, ma non poteva non esserci ironia anche in un momento storico come l’ingresso nella Naismith Memorial Basketball Hall of Fame, per uno come Dino Meneghin.
Per capire la portata di una simile decisione, quella di ammettere nel tempio dei grandi di sempre dell’NBA un atleta che nella Lega più famosa del mondo non ha mai giocato nemmeno un secondo, forse bastano le parole di McAdoo. Fu lui a pronunciare il discorso di introduzione a Dino, quel 5 marzo 2003. Dopo aver elencato le innumerevoli imprese e qualità del suo amico fin dai tempi dell’Olimpia, Bob disse esattamente così: “In carriera ho avuto compagni di squadra come Nate Archibald, Kareem Abdul-Jabbar, Magic Johnson, James Worthy, Moses Malone, Charles Barkley e Julius Erving; Dino Meneghin certamente appartiene a questa categoria di giocatori”.

Detto questo, non dovrebbe occorrere altro per inquadrare cosa sia stato e cosa sia ancora oggi la figura di Meneghin per il basket italiano. Per la lista dei suoi trofei può bastare google (a patto di avere il tempo per leggerli tutti…) ma per comprenderne la grandezza oltre i nostri confini, forse può aiutare un episodio che non tutti ricordano con precisione.

Al Draft del 1970 Marty Blake, allora general manager per gli Atlanta Hawks, sceglie Dino, che diventa appena 20enne il primo giocatore straniero ad essere mai stato draftato. Per varie vicissitudini Meneghin non giocò mai in NBA ma il suo risarcimento ideale lo ebbe proprio a Springfield nel 2003, incontrando di nuovo Blake: “Senza dubbio Dino sarebbe potuto essere tra i più grandi giocatori della Lega”, ebbe a dire.

Ciò che sarebbe potuto essere possiamo solo immaginarlo. Ciò che è stato lo sappiamo invece con certezza: mito e leggenda della nostra pallacanestro, totem riconosciuto sotto la Muraglia cinese o nel Santuario di Lourdes. Ma non chiamatelo ‘monumento’ perché come dice lui, “sui monumenti fanno la cacca i piccioni”!
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Mon, 18 Jan 2021 09:17:00 UTC
<![CDATA[Arbitri - Kit microfoni-auricolari per gli arbitri di Serie A. Dalle gare di domenica 17 gennaio ]]> Dal 17 gennaio, prima giornata del girone di ritorno del Campionato di Serie A maschile, tutte le terne arbitrali saranno dotate di un sistema di microfoni-auricolari che permetterà agli arbitri di comunicare in continuità fra di loro, senza dover aspettare le interruzioni del gioco.

Il kit microfoni-auricolari è stato già testato con successo durante la Final Eight di Coppa Italia 2020 ricevendo il parere favorevole del Consiglio Federale, del Comitato Italiano Arbitri e dell'Organo Tecnico Arbitrale permettendo agli arbitri di svolgere al meglio il lavoro di squadra senza inficiarne la concentrazione. ]]>
Sat, 16 Jan 2021 13:34:00 UTC
<![CDATA[Italbasket100 - L'Europeo 1952 giocato a Mosca sotto la neve, cantando "La Montanara" ]]> La terza edizione dell'Europeo Femminile si gioca a Mosca dal 18 al 25 maggio 1952. Nel 1938 è arrivato l'Oro Azzurro al termine di un torneo a 5 squadre, nel 1950 l'Italia si è piazzata al quinto posto su 12 partecipanti.

Due anni dopo alla nostra formazione si chiede di consolidare quel risultato, magari scavalcando la Francia nel ranking delle squadre occidentali.

Le premesse non sono delle migliori, purtroppo. Il CT Achille Baratti e l'allenatore Enrico Garbosi perdono per infortunio due pedine fondamentali come Anna Branzoni e Francesca Cipriani. La partenza per Mosca viene messa in discussione fino a pochi giorni dall'esordio perché per ragioni politiche l'Unione Sovietica fatica a rilasciare i visti necessari a un Paese proveniente dal blocco NATO. Ne fa le spese alla fine il presidente della FIP Aldo Mairano, a cui non viene permesso di partire. Il capo delegazione diventa Baratti.

Alla vigilia la stampa italiana non si augura solo un buon risultato: "Vorremmo proprio che le Azzurre si battessero bene a Mosca e che raccogliessero le simpatie del pubblico. Mandiamo brave ma anche graziosissime rappresentanti: abbiamo sempre sempre pensato che lo sport femminile non debba in fondo disgiungersi dal fatto estetico e da un concetto di grazia-bellezza. Andiamo a Mosca con donne-donne e non con donne-cavallo".

Dopo sei giorni di collegiale a Bologna si parte alla volta di Mosca. Fosse facile.

Treno dall'Emilia fino a Vienna, volo quantomeno avventuroso verso Leopoli, nell'attuale Ucraina, e poi 24 ore di treno per arrivare a destinazione. Le Azzurre racconteranno quel viaggio come un'esperienza faticosa ma indimenticabile, emozionante, unica. L'unico momento di tensione al momento del decollo da Vienna, su aereo sovietico mandato appositamente in Austria per prelevare le squadre. Si sparge la voce che la fila più sicura sia quella in fondo al velivolo, al momento di salire in aereo scatta la corsa selvaggia all'ultimo posto.

L'Unione Sovietica è certa di vincere l'Europeo, cosa che poi farà, e organizza l'Europeo in grande stile: si gioca nello stadio della Dynamo che può ospitare fino a 100.000 spettatori. Il problema è che il campo è in terra battuta e le partite si svolgono all'aperto: il maggio moscovita non aiuta quanto a clemenza e a pagarne le conseguenze sono soprattutto le squadre meno abituate a quelle temperature.

Tra queste l'Italia. Al seguito della delegazione c'è anche un arbitro, Vito Pinto, anche se a Mosca per la prima volta arbitrano anche delle donne. Un cronista riporta: "Per la prima volta partite di pallacanestro sono state arbitrate da donne, le quali si sono dimostrate nettamente superiori agli uomini che le avevano precedute".

Il 18 maggio il nostro esordio è traumatico, per non dire indimenticabile. L'Italia viene accolta in campo per la sfilata inaugurale tra gli applausi ma in testa alla delegazione c'è una bandiera con lo stemma sabaudo. Seguirà nei giorni successivi un'interrogazione parlamentare per chiarire l'accaduto. Il giorno dopo la guida delle Azzurre, tale Wladimiro, sistemerà la situazione rimediando un tricolore corretto.

Si gioca alle 19.00 in un freddo polare, l'Ungheria è fortissima e ci spazza via. Le cronache da Mosca sono scarse, non ci sono giornalisti al seguito ma le Azzurre si ingegnano anche in questo. Ornella Buttini incrocia in albergo una nostra connazionale che l'indomani tornerà in Italia e le consegna una cronaca della partita. "Mi figuro la sorpresa che avrà destato la nostra sconfitta con l'Ungheria. Chi non ha assistito all'incontro non può certo rendersi conto di come abbiamo potuto giocare così male. Ci accorgemmo subito della nostra impossibilità di vincere. Le magiare fisicamente sono molto più dotate di noi, erano pronte a rimbalzo e sicure di sè, e soprattutto soffrivano meno il freddo. Sul campo soffiava un vento gelido. Le riserve che aspettavano il loro turno si erano avvolte in coperte di lana. Le nostre mani erano diventate viola per il freddo: in ogni intervento anche le migliori di noi si lasciavano sfuggire la palla".

Nei successivi due impegni, le Azzurre regolano facilmente la Finlandia (60-28) e poi l'Austria (50-24) ma quando si torna ad affrontare squadre dell'Est (Polonia e Ungheria) arrivano le due sconfitte che ci fanno chiudere l'Europeo al sesto posto. Risultato non brillante ma accettabile considerate le tante difficoltà: la Francia fa però peggio di noi e quindi il primato "occidentale" è salvo.

L'ultima uscita dell'Italia a Mosca assume contorni epici. Nel corso della partita con la Bulgaria inizia a nevicare, le Azzurre in panchina provano a riscaldarsi in tutti i modi e iniziano a intonare "La Montanara".

Il giorno dopo la fine dell'Europeo, il successo dell'Unione Sovietica viene raccontata così sui nostri quotidiani. "La finale tra URSS e Cecoslovacchia è stata disputata davanti a 23.000 spettatori sotto una fitta pioggia, allo stadio Dynamo. Nessuno si è allontanato: sono rimasti tutti a inzupparsi e hanno fatto capire di essere dei veri sportivi rimanendo impassibili, corretti. Applaudivano all'indirizzo della loro squadra ogni volta che l'URSS affrontava un'avversaria dei Paesi occidentali ed è umanamente comprensibile".

Col sesto posto, l'Italia si qualifica per la prima edizione del Mondiale che si gioca dal 7 al 22 marzo 1953 in Cile. Per mancanza di fondi la Federazione decide di non inviare la Nazionale, le uniche squadre europee sono Svizzera e Francia. Le transalpine chiudono al terzo posto dietro Stati Uniti e le padrone di casa del Cile.

Ma quell'Europeo giocato nel gelo dello stadio Dynamo di Mosca resterà nella memoria per sempre.

Le Azzurre:
3 Noemi Serpellon
4 Anna Sommi
5 Liliana Ronchetti
6 Ester Baitz
7 Franca Ronchetti
8 Marisa Caciolli
9 Ornella Buttini
10 Idelma Tommasini
11 Gabriella Santoro
12 Foscarina Rozzo
13 Anna Neri
14 Ileana Pasquali
15 Licia Bradamante
16 Cecilia Zupancich
Allenatore: Enrico Garbosi
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Fri, 15 Jan 2021 14:51:00 UTC
<![CDATA[Italbasket100 - Gary Cole e Abdul Jeelani, l'uomo che ha vissuto due volte ]]> Ha cambiato nome.
Ha cambiato continente.
Ha cambiato squadre.
Ha cambiato moglie due volte.
Ha cambiato religione.
Ha cambiato diverse volte il corso della sua vita.

Quello che mai è cambiato è l'affetto che gli hanno sempre dimostrato le persone che hanno avuto la fortuna di incrociare Gary Cole. O se preferite, Abdul Jeelani.

Gary nasce alla periferia di Milwaukee e cresce a Racine, polverizzando dal 1972 al 1976 tutti i record statistici della ‘University of Wisconsin Parkside’.

Scelto al terzo giro dai Cavaliers, viene scartato da Cleveland e poi da Detroit e allora tenta la carta europea. E' Giancarlo Asteo a portarlo all'Eldorado Lazio nel 1976, con lui c’è anche Bob Elmore, che però poche settimane dopo viene ritrovato morto nella camera del suo residence vittima di un'overdose di eroina.

Cole è l'unico americano di quella Lazio e spazza via il campionato di A2, chiuso a 32.7 punti e 11.6 rimbalzi di media. L'estate successiva atterra a Roma con la moglie Amina e il piccolo Azim dichiarandosi musulmano. Ora si chiama Abdul Quadir Jeelani.

Le difese del nostro campionato ora lo conoscono ma evidentemente non abbastanza: la stagione la chiude a 33.2+13.3, Lazio promossa in A1 e le sirene della NBA che tornano. Un anno a Portland (9.6 punti) e uno a Dallas (8.4) e poi c'è di nuovo l'Italia nel destino, col contratto irrinunciabile che gli propone Livorno nel 1981: parliamo di 750.000 dollari per quattro stagioni. Alla prima arriva la promozione in A1 al fianco di Rudy Hackett (il papà di Daniel), nelle altre tre farà innamorare tutti i livornesi sponda Libertas e più in generale gli appassionati di basket italiani.

Alessandro Fantozzi, suo compagno a Livorno, racconta: “Non amava molto allenarsi, era contrario alle sedute mattutine. Un sabato prima di una partita importante, dopo che i coach lo avevano redarguito sull’importanza della puntualità agli allenamenti, si presenta in palestra un ragazzo che, con borsone a tracolla, chiede dove siano gli spogliatoi perché deve allenarsi con noi. Alla richiesta del coach su chi fosse, il ragazzo rispose che aveva conosciuto Jeelani alla base militare di Camp Darby e che Abdul gli aveva detto di venire ad allenare al posto suo, perché quella mattina non sarebbe riuscito a presentarsi. Abdul era pieno di vita, amava sorridere e trasformarsi in un vero showman: il suo gioco era istrionico e irriverente, come era lui fuori dal campo”.

Gli ultimi due anni della sua carriera li trascorre in Spagna, al Saski Baskonia e poi al Caja de Alava, poi torna negli Stati Uniti e di lui si perdono le tracce.

E' merito di Andrea Barocci, giornalista del Corriere dello Sport, se si torna a parlare di Abdul Jeelani nel 2010. Sono trascorsi 23 anni e la vita ha decisamente smesso di sorridere al centro statunitense. Nel suo articolo Barocci ne racconta i due matrimoni falliti, le traversie legali, la depressione, i problemi col diabete e la battaglia contro il cancro combattuta con tre operazioni.

Nel 2009 poi la perdita del lavoro e la richiesta di accoglienza a un centro per senzatetto di Racine. La drammatica storia di Jeelani scuote l'ambiente del basket italiano, al punto che il presidente della Lazio Basket Simone Santi lo contatta. “Scrissi via Facebook a sua figlia Karima, che mi diede il numero del centro per homeless dove viveva Abdul, che però aveva pendenze economiche negli Stati Uniti e per questo era senza passaporto. Facemmo partire una campagna di crowdfunding per pagargli i debiti e riuscimmo a farlo tornare in Italia”. Solo a Livorno vennero raccolti 3.700 euro in pochi giorni.

Il 14 gennaio 2011 Jeelani atterra a Roma, accolto al Palazzetto da 1.200 bambini di tutte le etnie che fanno parte del “Progetto Colors”, un'idea della Lazio Basket nata per affermare il valore dello sport come strumento di educazione e di inserimento nella società. Qualche settimana il ritorno a Livorno. Ovunque lo attendono amici, tifosi, semplici appassionati che l'hanno visto giocare o ne hanno sentito decantare le gesta.

La Lazio lo nomina testimonial di ‘Colors’ e Jeelani si prende cura per due anni di centinaia di ragazzini nelle periferie più complicate di Roma, avvicinandoli alla pallacanestro. “Qui mi sento a casa, spero di dare una mano a chi sta peggio. Lo sport per me è sempre stato questo: conoscere il mondo e stare con le persone, non il business”.

Tornato negli Stati Uniti, il progetto al quale aveva contribuito con entusiasmo si è poi evoluto nella costruzione di un centro sportivo all’orfanotrofio di Zimpeto.

Abdul Jeelani ci ha lasciati il 3 agosto 2016, ad appena 62 anni, vittima di una crisi cardiaca.

Nessuno potrà mai dimenticarne l'eleganza quando era in campo e la dolcezza nella vita di tutti i giorni. ]]>
Tue, 12 Jan 2021 14:04:00 UTC
<![CDATA[Altre notizie - Possibile ripresa dell’attività sportiva. Una nota della FIP ]]> La Federazione Italiana Pallacanestro sta lavorando per consentire a tutti i propri tesserati, dal Minibasket all’attività Senior, di tornare ad allenarsi in palestra adottando tutte le cautele che gli esperti riterranno necessarie.

Lo stato pandemico richiede provvedimenti straordinari. La FIP vuole andare oltre la suddivisione in attività di interesse nazionale e non, che fino a questo momento ha creato situazioni disomogenee e paradossali fra tutti gli enti deputati all’organizzazione sportiva e frustrazione nelle giovani e nei giovani di tutte le discipline.

Occorre concentrare gli sforzi sull’aggiornamento dei protocolli che consentano a tutti la ripresa in sicurezza degli allenamenti a prescindere dallo svolgimento delle rispettive competizioni, verificando con la massima responsabilità quali altri campionati possano effettivamente prendere il via nel prossimo futuro.

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Mon, 11 Jan 2021 19:00:00 UTC
<![CDATA[Provvedimenti disciplinari - Serie A e Serie A2. Gare del 10 gennaio 2020 ]]> Serie A
Quindicesima giornata di andata, gare del 10 gennaio 2020

CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO. Ammonizione per guasto delle attrezzature obbligatorie (cronometro)


Serie A2
Girone B - Rosso
Dodicesima giornata di andata, gare del 10 gennaio 2020


NPC RIETI PALLACANESTRO. Ammenda di Euro 1.000,00 per offese collettive e frequenti nei confronti degli arbitri e di due tesserati avversari ben individuati.

LUIGI GUASTAFERRO (Secondo dirigente GIVOVA SCAFATI). Ammonizione per comportamento protestatario nei confronti degli arbitri a
fine gara ]]>
Mon, 11 Jan 2021 09:56:00 UTC
<![CDATA[Arbitri - Raduno di metà campionato degli Arbitri di Serie A. 15-16 gennaio a Pieve di Cento ]]> Venerdì 15 e sabato 16 gennaio si terrà a Pieve di Cento (città metropolitana di Bologna) il raduno di metà campionato degli Arbitri di serie A. Oltre alle lezioni sono previste le prove atletiche. Il raduno finirà alle 13:30 di sabato, dopodiché gli Arbitri raggiungeranno le sedi delle rispettive gare.

Il raduno sarà preceduto, giovedì 14 gennaio, dalle ore 13.30, dall'incontro fra gli Allenatori e l'Organo Tecnico CIA che si terrà presso il Comitato Regionale FIP Emilia Romagna. ]]>
Mon, 11 Jan 2021 08:22:00 UTC
<![CDATA[Arbitri - Stefano Ursi, 600 gare in carriera fra serie A e serie A2. Le congratulazioni del presidente Petrucci ]]> Domenica 10 gennaio a Forlì, in occasione della gara Unieuro Forlì - Napoli Basket, l'arbitro Stefano Ursi di Livorno, dirigerà la sua seicentesima gara in carriera fra serie A e Serie A2.

A Stefano Ursi i complimenti e le congratulazioni del presidente FIP Giovanni Petrucci, unitamente al presidente del CIA Stefano Tedeschi, per il prestigioso traguardo raggiunto.

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Sat, 9 Jan 2021 11:26:00 UTC
<![CDATA[Altre notizie - Gravi fatti durante Nardò-Ruvo. La Procura Federale apre un’indagine ]]> La Procura Federale, alla luce dei gravi fatti accaduti nel corso nella gara tra Nuova Pallacanestro Nardò e Basket Ruvo disputata il 7 gennaio scorso, ha aperto un’indagine al fine di verificare puntualmente condotte e/o comportamenti non regolamentari. ]]> Sat, 9 Jan 2021 08:19:00 UTC <![CDATA[Presidente - "Buon compleanno Dan!" Peterson compie 85 anni, gli auguri del presidente Petrucci ]]> Anche se nato ad Evanston (Illinois) è uno degli uomini che più ha contribuito allo sviluppo della pallacanestro italiana.

Coach Dan Peterson, nell'Italia Basket Hall of Fame dal 2012, oggi compie 85 anni.

A Dan Peterson, allenatore di successo, ma famoso anche come giornalista e comunicatore a 360 gradi, gli affettuosi e fraterni auguri del presidente FIP Giovanni Petrucci e della pallacanestro italiana. ]]>
Fri, 8 Jan 2021 23:45:00 UTC